Vittoria pesante per l’Inter che espugna Bergamo grazie ai gol di Carlos Augusto e Lautaro Martinez. L’Atalanta cede e consegns ai nerazzurri il primato in solitaria.
Notte da grande squadra per l’Inter, che espugna il campo dell’Atalanta con un secco 0-2 e mette la freccia sulla concorrenza. Tre punti pesantissimi quelli raccolti dagli uomini di Simone Inzaghi, che ora guardano tutti dall’alto, staccando il Napoli e consolidando il primato. A decidere la sfida sono le firme di Carlos Augusto, che sblocca la partita a inizio ripresa, e del solito Lautaro Martinez, glaciale nel chiudere i conti nel finale.
Dominio Inter, ma che fatica a sbloccarla
L’approccio degli ospiti è da subito offensivo. L’Inter parte forte, determinata a imporre la sua legge in trasferta e subito mette alle strette la Dea. L’occasione più grande arriva dopo pochi minuti: Thuram sguscia via alla difesa bergamasca e centra in pieno il palo interno, a Carnesecchi battuto. È l’episodio che potrebbe girare la partita, ma la squadra di Gasperini si aggrappa a un paio di buone chiusure difensive e all’unico intervento provvidenziale di Sommer, che si oppone a Pasalic su colpo di testa ravvicinato. Il match si accende e l’equilibrio regna, anche se l’Inter dà sempre la sensazione di poter colpire da un momento all’altro. La Dea, però, risponde colpo su colpo e si fa vedere con Lookman e Retegui, senza mai trovare la precisione decisiva negli ultimi metri.
L’arma letale di Calhanoglu: corner vincente e Carlos Augusto svetta
Il momento chiave arriva dopo l’intervallo. Bastano pochi giri di lancette nella ripresa per rompere l’equilibrio: è il solito Calhanoglu a pennellare dalla bandierina, dove Carlos Augusto si stacca dai difensori e incrocia di testa alle spalle di un incolpevole Carnesecchi. L’Inter fa 0-1 e prende definitivamente in mano il controllo della gara. Con l’Atalanta costretta a sbilanciarsi, Barella e Calhanoglu trovano praterie in mezzo al campo e iniziano a comandare i ritmi con disinvoltura. Inzaghi legge bene la partita e rinforza la mediana, mentre Gasperini tenta la carta De Ketelaere per dare più fantasia al reparto offensivo.
Lautaro chiude i giochi, la Dea crolla nel nervosismo
I minuti finali si trasformano in una battaglia nervosa. Ederson perde la testa e si fa cacciare per proteste, lasciando l’Atalanta in dieci. Poco dopo, anche Gasperini viene espulso dalla panchina, alimentando il clima infuocato del Gewiss. L’Inter non si lascia distrarre e continua a macinare gioco, sfiorando il raddoppio con Frattesi, che spreca clamorosamente davanti al portiere. Ma il 2-0 è solo rimandato: all’87’, Lautaro Martinez raccoglie un’intuizione di Barella, si libera in area e scarica un diagonale letale che piega le mani a Carnesecchi. È la rete del sigillo, l’ennesima conferma dello stato di grazia del capitano nerazzurro, decisivo in zona gol e trascinatore in tutto il campo.
Un finale nervoso, ma l’Inter vola
Nel lunghissimo recupero, ben 11 minuti, si registra anche l’espulsione di Bastoni per somma di ammonizioni, ma la sostanza non cambia: l’Inter esce da Bergamo con tre punti d’oro e il morale alle stelle. L’Atalanta, invece, paga a caro prezzo l’inferiorità numerica e la mancanza di lucidità nei momenti chiave.
Focus e prossime sfide
La squadra di Inzaghi dimostra ancora una volta una gestione impeccabile delle partite delicate, confermandosi solida dietro e cinica davanti. È un segnale forte al campionato: l’Inter è viva e vuole dettare il passo. Ora per i nerazzurri si profila un tour de force dopo la sosta, ma con un mini-break di vantaggio che potrebbe rivelarsi decisivo nella corsa scudetto. Per l’Atalanta, serata amara nonostante l’impegno e la spinta del pubblico. Gasperini dovrà lavorare per ritrovare equilibrio e lucidità, soprattutto nei big match.
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