L'ex giocatore è stato intervistato da La Repubblica, rilasciando delle interessanti dichiarazioni sul suo passato sportivo e sul suo rapporto attuale con il calcio.

Christian Vieri è tra gli attaccanti più iconici della serie A negli anni ’90 e 2000. Conosciuto per la sua potenza fisica, il fiuto del gol e il carisma dentro e fuori dal campo, ha vestito le maglie di numerosi club italiani e internazionali, tra cui Juventus, Lazio e soprattutto Inter. Con la Nazionale italiana è stato protagonista ai Mondiali del 1998 e del 2002, diventando uno dei bomber più prolifici nella storia degli Azzurri. L'ex giocatore è stato intervistato da La Repubblica, rilasciando delle interessanti dichiarazioni sul suo passato sportivo e sul suo rapporto attuale con il calcio.

FC Internazionale v AC Milan - Italian Super Cup Final

Vieri Leotta
MILANO, ITALIA - 30 MARZO: L'ex giocatore Christian Vieri guarda prima della partita di Serie A tra FC Internazionale e Udinese Calcio allo Stadio Giuseppe Meazza il 30 marzo 2025 a Milano, Italia. (Foto di Marco Luzzani/Getty Images)

Le parole di Christian Vieri inerenti al campo, Pio Esposito e le donne

L'ex bomber dell'Inter è intervenuto ai microfoni parlando di molti argomenti, tra questi la sua mancanza del campo.

Christian Vieri
Christian Vieri (Photo by Mattia Pistoia - Inter/Inter via Getty Images)

PIO ESPOSITO - "Capisco la sua situazione e succedeva anche ai miei tempi, fai due gol e ti mettono subito in paragone con fenomeni. È un giochino inutile, ciascuno è fatto a modo suo. La via per il successo è una sola: impegno, mentalità, cura del fisica. Pio mi sembra sulla strada giusta". 

LA MANCANZA DEL CAMPO - "Mi manca veramente tantissimo.  Quando entro in uno stadio oggi, mi prende subito la tristezza. Vorrei cambiarmi ed ed entrare a giocare, ne avrei ancora di energie! Ne ho parlato con Totti di questo fatto, mi sembra la persona giusta".

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PENSIERO SULLE DONNE - "Non mi manca niente. Sono stati anni belli, ma ero diverso dalla persona che sono oggi. Il mio primo pensiero era fare un gol a partita, tutto il resto veniva come alternativa e non priorità come si dice e l'ho dimostrato sul campo".

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