Storie e aneddoti: Jeremy Menez

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Genio e sregolatezza di certo non gli sono mai mancati. Jeremy Menez, per qualità tecniche sarebbe potuto entrare di diritto nell'Olimpo del calcio, lo sanno bene i tifosi di Roma e Milan che lo hanno visto all'opera in Italia. Peccato, solo che nel corso della sua carriera non sia mai riuscito a tenere troppo a bada il suo carattere spigoloso. Questa, però, è storia vecchia e risaputa. Quella attuale parla del francese, classe '87, in procinto di firmare un nuovo contratto con la Reggina. Le prime conferme ufficiali arrivano dal ds amaranto ed ex portiere, Massimo Taibi. Bisogna limare gli ultimi dettagli poi ci sarà l'ufficialità. Qualora tutto dovesse andare come si prospetta, per la Reggina, quello di tesserare Jeremy Menez, sarebbe un colpo notevole. L'esterno offensivo transalpino, infatti, non è ancora al tramonto calcistico e a 'soli' 33 anni potrebbe tranquillamente dire la sua e alzare notevolmente il tasso tecnico di una rosa che ha alte ambizioni.

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Parliamo pur sempre di un calciatore che in carriera ha indossato le maglie di Monaco, Roma, Psg e Milan, prima dell'ultima esperienza con il Paris FC, mettendo a segno 86 gol e offrendo ben 85 assist vincenti per i compagni di squadra. Non un calciatore nella media, insomma. Inoltre non solo squadre di club per Menez che ha rappresentato la Nazionale Francese in 24 occasioni, disputando anche Euro 2012.

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Insomma, non solo la Reggina ma tutta la Serie B sta per 'acquistare' un vero pezzo da 90, il "Mago Houdini" del pallone , capace di incantare le platee con i suoi movimenti funambolici che partivano lontano dall’area di rigore.

Menez dai primi calci al rugby a quello... ai tifosi della Lazio

E pensare che Jeremy Menez i suoi primi calci li ha dati ad un pallone.. di rugby. Eh si, il francese ha iniziato la sua carriera sportiva come rugbista. I suoi guizzi, però, associati alla bravura con i piedi hanno fatto il resto. Troppo geniali i suoi tocchi per non farli conoscere al mondo del calcio. Quel mondo che lo ha fatto crescere, conoscere e gli ha offerto opportunità non solo sportive ma anche formative, di vita, importanti. Ovunque è andato, Menez non ha mai tenuto tutti d'accordo, soprattutto per la sua anarchia calcistica in fatto di schemi. I compagni di squadra, però, lo hanno sempre amato.

Ne sa qualcosa un certo Francesco Totti che, come detto dallo stesso transalpino a France Football, lo ha amato e protetto come se fosse uno di famiglia. Stessa cosa che ha poi fatto anche la famiglia dell'ex numero 10 giallorosso. Francia e Italia, quindi nell'album dei ricordi di Menez che dovendo parlare di chi lo ha formato maggiormente come allenatore, ricorda ancora l'Italia non nascondendo mai troppo il nome di Carlo Ancelotti. L'allenatore di Reggiolo si è rivelato fondamentale per lui sotto l'aspetto tanto umano quanto tattico.

Genio e sregolatezza, dicevamo. Ne sanno qualcosa i tifosi della Lazio con i quali, ai tempi della Roma, ha litigato al di fuori di una discoteca a Roma in Via de’ Fiori. Bentornato Jeremy, il tuo arrivo fa sognare la Reggina.

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