La famiglia di Davide Astori riceverà un risarcimento pari ad 1.1 milione di euro dall'ospedale Careggi per la morte del capitano della Fiorentina nel 2018. Il medico Giorgio Galanti è stato condonnato a un anno per non aver notato anomalie cardiache

Maxi risarcimento per la famiglia di Davide Astori: l’ospedale di Careggi di Firenze dovrà pagare 1,1 milioni di euro alla compagna, alla figlia e ai familiari del capitano viola, scomparso nel 2018.

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Astori, scoperto responsabile morte
FIRENZE, ITALIA – 17 DICEMBRE: Davide Astori dell’ACF Fiorentina in azione durante la partita di Serie A tra ACF Fiorentina e Genoa CFC allo Stadio Artemio Franchi il 17 dicembre 2017 a Firenze, Italia. (Foto di Gabriele Maltinti/Getty Images)

Morte Astori, condanna per il professor Giorgio Galanti

La vicenda giudiziaria ha portato alla condanna a un anno di reclusione per il professor Giorgio Galanti. Secondo la Suprema Corte, il medico non avrebbe interpretato correttamente alcune anomalie cardiache emerse durante una prova da sforzo a cui il difensore era stato sottoposto. Si trattava di accertamenti fondamentali che, se approfonditi, avrebbero potuto evitare conseguenze drammatiche.

La legge italiana, inoltre, stabilisce che sia l’ospedale a risarcire i familiari, con la possibilità di rivalersi successivamente sul medico qualora venga accertata una colpa grave.

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Un fulmine a ciel sereno

Astori, che aveva 31 anni al momento della scomparsa, era conosciuto non solo come capitano della Fiorentina, ma anche come uomo di grande professionalità e serietà, oltre che come calciatore di altissimo livello. La notizia della sua morte è stata un fulmine a ciel sereno per tutti: compagni di squadra, amici, staff dirigenziale e il vasto mondo dei social.

Non a caso, allo stadio Artemio Franchi, al 13° minuto di ogni gara casalinga, l’intero stadio osserva un lungo applauso in sua memoria, per ricordare prima l’uomo e poi il capitano e calciatore Davide Astori.

Questo caso ha contribuito a rafforzare la rigidità dei controlli medici all’interno delle società sportive, affinché tragedie simili non si ripetano. La famiglia Astori, pur nel dolore, ha visto riconosciuto il diritto a un indennizzo che tenga conto del grave lutto subito: un risarcimento che non rappresenta solo un aspetto economico, ma anche un importante atto di responsabilità istituzionale a tutela della sicurezza dei calciatori.

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