DerbyDerbyDerby Calcio Italiano Raffaele De Martino, dal sogno con la Roma all'azzurro... quanto amore
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Raffaele De Martino, dal sogno con la Roma all'azzurro... quanto amore

Redazione Derby Derby Derby
Il 36enne centrocampista-allenatore del Pontinia, team inserito nel girone C della Promozione laziale, si racconta

di Bruno Bertucci -

Il centrocampista del Pontinia - Raffaele De Martino - si racconta ai microfoni di seried24.con. L'accostamento con Daniele De Rossi è d'obbligo perché il classe 1986 ricopre lo stesso ruolo dell'ex numero 16 della Roma. Le radici sono le stesse, infatti il calciatore che milita in Promozione laziale è anche l’allenatore del team della provincia di Latina.

I primi passi calciofili sono stati intrapresi a Trigoria ed è riuscito anche ad esordire in Serie A ed in Champions League: "Della mia esperienza nel settore giovanile alla Roma ho dei ricordi stupendi. Ero approdato in un club importante e venivo dalla piccola realtà di Angri, paese in cui sono cresciuto. A Roma vivevo ogni momento con gioia di imparare e con il sogno di arrivare tra i grandi e Trigoria in questo era magico perché ti faceva assaporare sempre questo profumo. Ho lasciato e conosciuto tanti amici con i quali ancora oggi abbiamo gruppi dove ricordiamo quei momenti passati insieme. Il percorso è stato una scalata repentina fino ad arrivare all’esordio in Champions contro il Bayer Leverkusen e nella stessa settimana anche in Serie A con il Milan a San Siro dove c’erano tantissimi campioni. Ero emozionato e non nascondo che avevo anche un po’ di paura, ma Totti e De Rossi, con cui avevamo già condiviso un po’ di Primavera insieme, mi hanno aiutato tantissimo e tranquillizzato. Insomma, sono dei momenti che rimarranno sempre nei miei ricordi. Poi purtroppo la Roma a livello societario era un cantiere aperto e c’è stato qualche intoppo a livello contrattuale che mi hanno portato a fare altre scelte vivendo altre esperienze in A".

(Photo by Mark Thompson/Getty Images)

Ma il ricordo più passionale lo conserva per l'azzurro. Con l'Italia Under 21, infatti, è stato protagonista del 3 a 3 contro l'Inghilterra a Wembley: "Dopo aver collezionato tante presenze nelle nazionali giovanili e il Mondiale U20, nella stessa annata ho coronato il sogno di esordire in U21 e addirittura inaugurare lo stadio di Wembley. Mamma mia…da brividi quella giornata! Era una festa, tutto era magico e sopratutto un gruppo di grandi giocatori e di amici. Purtroppo in quell’annata all’ultima partita di campionato ho avuto una lussazione della rotula con rottura della cartilagine e tutto ciò che possa esistere nel ginocchio. Dissi addio all’Europeo U21 purtroppo e questo mi ha portato ad avere un lungo stop da cui ho stentato a riprendermi”.