Prati e Lapadula regalano la salvezza ai sardi con una giornata d'anticipo. Neroverdi condannati alla retrocessione. Ranieri ringrazia tutti (dai magazzinieri ai tifosi) e sul futuro non si sbilancia

Il Cagliari, con le reti di Prati al 71' e il rigore trasformato da Lapadula all'inizio dei sei minuti di recupero (su grave errore di Kumbulla), festeggia come l'anno scorso e vince lo scontro diretto sul campo del Sassuolo e conquista aritmeticamente la salvezza. Ai microfoni di Dazn, nel post-partita, Claudio Ranieri si lascia andare alla sua gioia per il successo ottenuto con una giornata d'anticipo.

CRanieri sorride per la salvezza

Come sta il mister: "L'ultima è sempre la più bella. Le vittore col Cagliari mi segnano profondamente".

Si parla sempre di miracolo sportivo: "No. Ringrazio tutti perché Cagliari è una famiglia. I nostri parenti sono tutti tifosi. Ci sono stati vicini nei momenti difficili e ci hanno fatto sentire sempre a casa. I nostri tifosi ci hanno dato sempre qualcosa in più. Purtroppo abbiamo vinto solo due trasferte ma quella di oggi era fondamentale".

Fabregas ha volato un volo a Ibiza, lei cosa farà: "Io aspetto il Presidente, poi, il Capitano e poi toccherà a me (ride, ndr)

La permanenza a Cagliari di Ranieri: "Ho un contratto per un altro anno. Non c'è problema col Presidente. Lasciatemi tranquillo e fatemi godere quest'atmosfera".

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Tanti momenti chiave sia nel bene che nel male di questa stagione. Udine momento decisivo quando lei aveva dato le dimissioni rifiutate dalla squadra: "Si è stato un momento decisivo. Voleva essere un elettroshock, ci doveva essere bisogno di un altro allenatore. La squadra non era con la testa bassa e mi ha chiesto di restare. Da lì abbiamo ricominciato a fare belle partite, specie con le grandi".

Sulle parole della salvezza all'ultima giornata: "Conoscendo i campionati di B e di A, avevo fatto un pronostico di tre anni e siamo riusciti ad anticipare i tempi, con la promozione al primo anno".

Ringraziamenti ai singoli: "Il Cagliari è una famiglia, dallo chef ai magazzinieri. Una famiglia sia in casa che in trasferta".

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