Dopo l'incontro di due settimane fa fra sindaco, ministri, sovrintendenza, il futuro dello stadio San Siro passa nelle mani di Milan e Inter
Dopo l'incontro di circa due settimane fa, tra il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala, in quota PD, un delegazione delle due squadre meneghine, Milan e Inter, e la sovrintendente all'archeologia e del paesaggio Emanuela Carpani, ed i ministri Alessandro Giuli, neo ministro alla cultura dopo le dimissioni di Gennaro Sangiuliano, e Andrea Abodi, ministro allo sport, la palla per la valutazione dei terreni e dello stadio di San Siro passava all'Agenzia delle Entrate.
San Siro vale 197 milioni: Inter e Milan hanno ricevuto il documento
Ai due ministri, quando c'è stato l'incontro fra le parti, era stata presentata l'opportunità di costruire un nuovo stadio sempre nella stessa zona di San Siro, che comunque verrà rigenerata. L'ipotesi attuale, è quella di una demolizione dello stadio, sia essa parziale o addirittura totale, ma ci sono anche dei vincoli paesaggistici ed architettonici da rispettare.
Nei prossimi giorni, quindi, le due squadre dovranno presentare una richiesta formale d'accesso agli atti per ottenere tutti i dettagli dei documenti prodotti dall'Agenzia delle Entrate. Il futuro dello stadio di Milano è nelle mani di Milan e Inter, che decideranno come procedere, secondo le linee guida dettate dalla sovrintendenza.
Proprio nella giornata di ieri, il Sindaco Sala ha auspicato un celere conclusione entro la prossima estate: "L'obiettivo è di arrivare alla cessione di stadio e delle aree circostanti, entro l'estate del 2025".
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