Senza dimenticare Lukaku, ma soprattutto l'ultimo arrivo in ordine di tempo: Kevin De Bruyne

Kevin De Bruyne, l'ultimo campione belga approdato in Italia

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De Bruyne del Napoli partecipa a una sessione di allenamento alla vigilia della partita di calcio della UEFA Champions League tra Manchester City e SSC Napoli presso l'SSC Napoli Training Center di Castelvolturno, Italia, il 17 settembre 2025

Mertens Nainggolan

Kevin De Bruyne approda al Napoli nel 2025, quando in molti pensavano che il suo tempo ai massimi livelli stesse per tramontare. Invece, è l’inizio di una nuova luce. Arriva da Manchester con l’eleganza consumata di chi ha già vinto tutto ma anche con il desiderio sincero di lasciare un segno in un calcio diverso, più viscerale, più istintivo. Napoli lo accoglie come si accolgono gli artisti: con attesa, stupore e un pizzico di venerazione. In campo, Kevin non ha bisogno di adattamenti. Le sue geometrie si sposano con l’anima del Maradona, i suoi passaggi aprono spazi dove prima c’erano muri. Ogni tocco è pensato, ogni assist è una poesia lucida, ogni gol una pennellata di classe.

Non gioca solo per vincere, ma per costruire bellezza. E Napoli lo capisce. Lo stadio lo applaude come uno di casa, anche se il suo accento non è partenopeo: parla il linguaggio universale del calcio vero. È arrivato come una leggenda straniera. Ma nella città che trasforma il talento in mito, Kevin è già diventato “uno di loro”. Un maestro con la maglia azzurra, che scrive nuove pagine di bellezza sul campo, una domenica dopo l’altra.

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