Netflix e Champions League, si può: il piano rivoluzionario della UEFA sui diritti TV
La UEFA starebbe valutando un cambiamento epocale nella gestione dei diritti televisivi della Champions League, la massima competizione europea. Secondo quanto riportato da Bloomberg, l’organismo calcistico continentale starebbe studiando la possibilità di aprire la strada a colossi dello streaming come Netflix e Amazon, permettendo loro di acquisire pacchetti multi-mercato o addirittura globali. Fino a oggi, i diritti erano venduti solo a livello nazionale, con circa 100 emittenti che si dividevano le trasmissioni in tutto il mondo. L’obiettivo della UEFA è chiaro: ampliare la platea, modernizzare il modello e garantire ricavi ancora più consistenti.
Contratti più lunghi e offerta globale
Il nuovo approccio prevederebbe anche la possibilità di stipulare accordi di lungo periodo, una novità assoluta per l’Europa. Fino a vent’anni fa, infatti, la Commissione Europea aveva imposto un limite massimo di tre anni per garantire maggiore concorrenza. Ora, invece, la UEFA sembra intenzionata a seguire la strada già percorsa con successo negli Stati Uniti: nel 2022 Paramount ha ottenuto i diritti fino al 2030, con un accordo pluriennale da 1,5 miliardi di dollari. L’ipotesi di un pacchetto globale, che consentirebbe a un’unica piattaforma di trasmettere partite in tutti i mercati, rappresenterebbe un passo storico e senza precedenti.
Streaming e nuovo formato, mix vincente per Netflix e la Champions League
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