di Leonardo Sasso -
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L'allenatore-Masaniello, fa notare il sito vocedinapoli.it, non c'è più. La conferenza stampa di oggi si è portata via tutte quelle battaglie contro arbitri, anticipi e posticipi che favorivano – a detta sua – la Juventus, presa del “Palazzo” e di quel sistema di potere rappresentato in primis proprio dalla società bianconera. Circostanze che ha ampiamente ridimensionato davanti ai cronisti, spesso troppo generosi e poco insistenti nelle domande poste al tecnico toscano
Sarri ha ricordato i suoi trascorsi azzurri pronunciando frasi che forse non faranno piacere ai suoi nuovi sostenitori (“per me è stato un sogno allenare il Napoli, squadra di cui ero tifoso da piccolo”), poi però ha parlato di frasi di circostanza dovute all’ambiente del momento quando ha fatto riferimento ad alcuni giocatori azzurri che lo hanno etichettato, attraverso i media, come un “traditore“. Sarri ha infatti messo a nudo, senza fare nomi, alcuni suoi ex giocatori del Napoli che in questi giorni si sono fatti sentire per congratularsi e augurargli l’inboccallupo per la sua nuova avventura.
Sarri ha ridimensionato il “dito medio” rivolto ad alcuni tifosi della Juventus prima della testata vincente di Koulibaly che, nell’aprile 2018, riaprì momentaneamente il campionato:“Il dito? Ho sbagliato, esagerando ma è stato nei confronti di 15-20 stupidi, non nei confronti della tifoseria della Juventus. Non dovevo reagire ma quelli non erano tifosi della Juventus”.
Sempre secondo il sito vocedinapoli.it, Sarri ha palesemente mentito quando gli è stata posta un’unica domanda sugli arbitri riconducibile alla necessità di indossare maglie a strisce (in realtà a righe nelle parole pronunciate dall’ex tecnico del Napoli) per ottenere qualche rigore. “Alcune mie parole del passato sono state strumentalizzate, una mia uscita polemica sulle maglie a strisce per esempio era dopo un Empoli-Milan” ha spiegato il neo allenatore della Juventus riferendosi ad una gara del settembre 2014. Memoria corta perché quando Sarri parlò di “maglia a righe” era alla guida del Napoli, ed era il novembre 2015. Ed era in lotta contro la Juventus... Per il resto nessun cenno alle polemiche arbitrali e alla “questione albergo” di Firenze anche perché non c’è stata alcuna domanda successiva.
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