di Mattia Marinelli -
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L'espressione di Rino Gattuso ieri all'uscita da Milanello vale più di mille parole. Il tecnico rossonero si è fermato a firmare con gentilezza gli autografi, ma aveva dipinta sul volto la giornata del 1' maggio ma anche le precedenti.
Regole non rispettate, lassismo nella squadra, episodi vari e poi il ritardo di Bakayoko. Con conseguente ritiro punitivo a partire da oggi. Nel frattempo, da Bologna un certo Sinisa Mihajlovic fa sapere che è sicuro di venire a vincere passeggiando sui resti del Milan...
Perchè è questa la sensazione che la squadra rossonera sta trasmettendo e che deve smentire sul campo: mancanza di leader, partite molli e spaesate, mancanza di anima e di amor proprio. Tutti aspetti cruciali in una volata Champions che è stata forse compromessa ma non certo perduta.
Intanto l'entourage ha fatto sapere che il calciatore avrebbe avuto problemi con la sua auto: sarebbe rimasto senza benzina prima di imboccare l’autostrada che da Milano avrebbe dovuto portarlo a Milanello. Soltanto una scusa? Questo non è dato saperlo, anche perchè le persone che lavorano con Bakayoko lo descrivono come un atleta assolutamente professionale che non mancherebbe mai di rispetto ai compagni e all'allenatore in questo modo.
In ogni caso l'episodio è stato utilizzato dal club, che non ha fatto nessuna comunicazione su quanto successo, e da Gattuso per dare un segnale a tutto il gruppo. Ma sembra inevitabile la multa, che sarà sicuramente salata. La seconda in poche settimane, dopo quella per la maglia di Francesco Acerbi.
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