DerbyDerbyDerby DDD cairo petrachi la roma singolar tenzone sviluppi incerti
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cairo petrachi la roma singolar tenzone sviluppi incerti

Redazione Derby Derby Derby

di Elena Rossin -

Gianluca Petrachi dopo quasi dieci anni da direttore sportivo del Torino vorrebbe cambiare, forse per trovare altri stimoli o più semplicemente ritiene che il suo ciclo in granata sia concluso, anche perché il suo feeling con il presidente Cairo non è più così forte e vorrebbe intraprendere una nuova avventura alla Roma, ma ha ancora un anno di contratto con il club granata. Ecco che sorgono i problemi in quanto prima deve sciogliere il suo legame con il Torino e solo in seguito può allacciarne un altro con la Roma.
Da mesi si sa che il dirigente andrà via, ma prima tra i silenzi di Petrachi e le puntualizzazioni di Cairo sul fatto che il direttore sportivo aveva ancora un anno di contratto e che a lui non risultava volesse interrompere prima il rapporto di lavoro è andata in scena una sorta di commedia buffa che, però, ha assunto tinte fosche, soprattutto per Petrachi, almeno allo stato attuale delle cose.

Non sono mancati i battibecchi a distanza con Cairo che ha detto che ci sarebbe un conflitto d’interessi se il suo dirigente ancora tesserato s fosse messo a lavorare per un altro club e il direttore sportivo che ha risposto che trovava ingiusto che fosse messa in discussione la sua lealtà e la sua professionalità. Il tira e molla è continuato con le dimissioni di Petrachi e la mancata accettazione formale da parte del presidente e ha avuto un’impennata quando colui che a tutti gli effetti è ancora il direttore sportivo del Torino è stato visto all’aeroporto di Fiumicino di ritorno da Madrid insieme a Fienga, l’amministratore delegato della Roma, dopo che in Spagna era stato concluso l’accordo con il nuovo allenatore giallorosso Fonseca. I due potrebbero essersi incontrati anche per caso in aeroporto, ma sono in pochi a crederci, per non dire nessuno.

Nel frattempo sono circolate voci, mai smentite, di una sorta di risarcimento voluto da Cairo per lasciar andare via anticipatamente Petrachi. Nessun pagamento delle ultime mensilità e del trattamento di fine lavoro, somme che si aggirano tra i 500 e i 600 mila euro, e almeno un giocatore (Cangiano o Antonucci) molto promettente del vivaio della Roma a titolo d’indennizzo per il Torino.
Non vi sono dubbi che ormai la questione è passata nelle mani degli avvocati delle parti e non è detto che un accordo sia facile da trovare tanto più che Cairo potrebbe denunciare Petrachi alla Federazione per comportamento scorretto. Uno sviluppo della vicenda non pare prossimo, a meno che Petrachi e la Roma non accettino una resa incondizionata.