di Angelica Cardoni -
Smaltita la sbornia da Champions, dopo lo spettacolo regalato da Tottenham e Liverpool in semifinale, è lecito chiedersi cosa ha significato l'Europa per le nostre italiane. E, a mente lucida, è difficile negare il rammarico nascosto dietro le eliminazioni di alcune squadre. In Champions, così come in Europa League. Due tra tutte? L’Inter e il Napoli che, nella fase a gironi, avevano raccolto gli stessi punti di Tottenham e Liverpool. Le due finaliste, per l’appunto.
Inter e Napoli, non è uno scherzo – Chissà cosa sarà passato nella mente di Inter e Napoli quando le due inglesi hanno festeggiato la qualificazione alla finale. Magari un: “Avrei potuto esserci io”. E infatti, Spalletti e Ancelotti, sono stati eliminati dopo aver raccolto gli stessi punti delle finaliste. Per poi retrocedere in Europa League e dire addio completamente all’Europa. Grazie infatti al pareggio del Tottenham contro il Barcellona, ai nerazzurri non è bastato l’1-1 contro il Psv per continuare la cavalcata verso Madrid. Se Milik, invece, non avesse trovato i guantoni di Alisson, forse sarebbe finita diversamente l'avventura di Carletto. Ma non si può vivere di rimpianti…
Juventus, il sogno spezzato – Anche in casa Juve, le cose non cambiano. Anzi, la batosta della Vecchia Signora è ancora più pesante perché la rosa era stata costruita per la Champions. L’arrivo di Cristiano Ronaldo spiega tutto: i bianconeri volevano quella Coppa, a tutti i costi. E se la forza di volontà a volte aiuta a raggiungere gli obiettivi, in altri casi è controproducente. L’errore è stato crederci troppo, quindi? Magari questo è soltanto un alibi, ma la spensieratezza dell’Ajax ha inciso parecchio allo Stadium.
Le romane – Altro discorso quello che riguarda Roma e Lazio. Dzeko ha dichiarato apertamente il rimpianto legato alla Champions. “Vorrei rigiocare la gara contro il Porto”, ha svelato giorni fa. Aver subito un gol in più tra andata e ritorno è stato fatale ai giallorossi. Così come il Siviglia per la Lazio, in Europa League. Per i biancocelesti i rimorsi sono tanti: la serata no, troppa confusione, poca cattiveria.
Il Milan e l’Europa– La parola Europa suscita qualche brivido anche dalle parti di Milanello. I rimpianti ci sono, e sono anche parecchi. Proprio grazie all'Europa il Milan, in passato, si è costruito una fama da big e ora, come non mai, si ritrova a inseguirla con le unghie e con i denti. Anche per riscattare l’apparizione di quest’anno, quando la squadra di Gattuso è stata eliminata nell’ultimo turno della fase a gironi per il ko contro l’Olympiacos. Un "disastro" a cui i rossoneri vogliono rimediare.
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