di Angelica Cardoni -
|COMO, ITALY - JULY 11: Lautaro Martinez and Mauro Emanuel Icardi of FC Internazionale run during the FC Internazionale training session at the club's training ground Suning Training Center in memory of Angelo Moratti on July 11, 2018 in Como, Italy. (P
Icardi o Lautaro? E’ questo il dilemma. O meglio, quando il rapporto tra l’ex capitano e l’Inter viveva picchi burrascosi Luciano Spalletti non ha avuto dubbi. L'allenatore nerazzurro ha lanciato Lautaro Martinez in campo, bravo poi a ritagliarsi un posto da protagonista. Ma adesso, Maurito è tornato. Si è lasciato alle spalle tutto: polemiche, critiche e problemi fisici. E sembra aver archiviato anche la cocente parentesi relativa alla fascia da capitano, che la società nerazzurra gli ha tolto per darla ad Handanovic.
Ora, però, la questione è un’altra. Nel big match contro la Juventus, Spalletti ha schierato Icardi dal primo minuto. Gli ha dato fiducia totale, in un match pesantissimo in ottica Champions. Anche perché, la Vecchia Signora è tra le vittime preferite del bomber argentino, che ha segnato otto gol contro i bianconeri. Soltanto negli ultimi minuti del match, l’allenatore dei nerazzurri ha dato una chance a Lautaro. Che probabilmente ha digerito a fatica la panchina.
Questo perenne ballottaggio, probabilmente, andrà avanti fino alla fine della stagione. Lautaro ha sempre saputo che avrebbe dovuto lottare per conquistare a pieno la fiducia dell’allenatore. E per essere considerato un titolare, a prescindere da emergenze o squalifiche. Il derby argentino si ripresenterà anche nelle prossime settimane. E molto dipenderà dalla forma fisica dei giocatori, probabilmente. In un finale di stagione decisivo per le sorti della squadra. E per quelle di Spalletti.
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