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conte marotta andata ritorno un incontro milano uno torino

Redazione Derby Derby Derby

di DDD -

Se ci sarà il terzo incontro fra Beppe Marotta e Antonio Conte, sarà quello decisivo? Continuano a trapelare rumors e tasselli sulla mega operazione destinata a portare l'ex ct azzurro, l'ex vincitore di campionati italiani e inglese con Juventus e Chelsea, sulla panchina nerazzurra.

Sembra proprio, risulta quindi con sufficiente margine di attendibilità che, oltre ad essersi sentiti spesso, Marotta e Conte si siano già visti due volte per parlare di Inter. La prima a Milano nei mesi scorsi, quando il plurititolato allenatore salentino se l'è cavata parlando di "mobili", di semplice "shopping nel centro di Milano" per arredare casa.

Il  secondo incontro, molto più recente, sembra ci sia stato dieci giorni fa, ma non più a Milano, visto che la metropoli lombarda è presidiatissima da taccuini e telecamere ed è, dal punto di vista mediatico, un vero e proprio porto di mare.

Torino, il passato professionale dei due protagonisti della trattativa: proprio a Torino si sarebbero visti l'ad nerazzurro e il gettonatissimo allenatore che conosce bene Marotta e che sembra sempre più sul punto di prendere il posto di Luciano Spalletti. Da quanto filtra a livello di sussurri e indiscrezioni, l'ok di Conte ci sarebbe già per la prossima stagione. Ma Beppe Marotta deve sempre rispettare il rito delle procedure societarie e di tutti i passaggi presso la proprietà.

L'incontro torinese, il secondo della serie, risalirebbe ad una decina di giorni fa, a ridosso della gara di campionato fra Inter e Lazio. Una partita che ha fatto pervenire, sul cellulare di Beppe Marotta, la domanda delle domande:  perchè per questa partita che abbiamo perso contro la Lazio, non è stato convocato Mauro Icardi, il nostro miglior giocatore?

Alla domanda, evidentemente cinese, l'ad interista ha risposto adducendo motivazioni di leadership dell'allenatore e di equilibri di spogliatoio fondati più su Handanovic che sui croati Perisic e Brozovic. Già, il nostro miglior giocatore...non a caso pochi giorni dopo lo stesso Spalletti ha paragonato Maurito a Cristiano Ronaldo e Messi...

Spalletti se la sta ancora giocando la conferma sulla panchina nerazzurra per la prossima stagione, ma Conte piace. Non solo, Conte parla, Conte gradisce, Conte incontra. Non il primo che passa, ma il  massimo dirigente operativo nerazzurro. L'accordo di massima fra i due ex bianconeri sembra già un fatto, la parola adesso passa, più che ai risultati di Spalletti, al definitivo imprimatur di Nanchino.