di Redazione DDD -

Mauro Icardi voleva sfogarsi con Conte, parlarci, smussare, rimanere. Niente da fare: Icardi deve andarsene, il nuovo allenatore interista non sente ragioni. Antonio Conte conosce tutti gli episodi di spogliatoio della scorsa stagione, non solo quelli usciti sui giornali. Lo spogliatoio lo ha informato dettagliatamente e i tentativi di Wanda per sfilarsi e per rimettere in buona Icardi con Conte sono destinati al fallimento.

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A questo punto è vero e proprio caso Icardi in casa Inter. Il rifiuto a qualsiasi cessione da parte dell’argentino, rischia di creare un vero e proprio tappo per il mercato in entrata dei nerazzurri. La coppia a metà agosto abbandonerà la casa con vista ‘San Siro’, ma solo per trasferirsi in un lussuoso appartamento ai Giardini d’Inverno. Un ulteriore segnale che il numero 9 dell’Inter non ha alcuna intenzione di lasciare Milano. E’ chiaro però che senza la cessione di Icardi per l’Inter sarà difficile fare mercato in entrata e accontentare Conte,  che tra le altre cose chiede l’acquisto di Romelu Lukaku proprio per sostituire Maurito.

Sull'altro fronte, a Milanello, Suso sognava il raddoppio del suo ingaggio ma così non sarà. Ricordiamo che quando nel settembre 2017 il Milan e Suso hanno sottoscritto un nuovo contratto fino al 2022 a tre milioni netti a stagione, nell’accordo è stata inserita una clausola rescissoria di 40 milioni, valida solo per il mercato estero.

Ora l’Atletico Madrid sembrerebber pronto a esercitare tale clausola e riportare Suso in Spagna. L’interesse dei Colchoneros nei confronti del mancino di Cadiz è noto da tempo e in questa sessione di mercato la trattativa potrebbe decollare. Per il Milan i 40 milioni sono tutta plusvalenza, ma c'è scetticismo sulla reale disponibilità economica del club di Simeone. Vero che Suso ha fatto 7 gol e 10 assist nell'ultimo campionato, ma è stato anche discontinuo, un po' per un accenno di pubalgia e un po' per i dissapori contrattuali.

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