di Enrico Vitolo –

Ci sono luoghi in cui il calcio va ben oltre il calcio stesso, luoghi in cui la rivalità con i propri vicini di casa ha radici molto più profonde di una semplice partita da giocare all’interno di un rettangolo verde. Radici profondissime. Così tanto che, specie per due popoli come quello brasiliano e argentino, ogni pretesto è utile per (ri)mettersi in competizione. Ma che nessuno si sorprenda, perché per tutti verdeoro contro albiceleste vuol dire derby sudamericano. L’unico. L’inimitabile. Talmente acceso che anche un semplice rientro in campo dopo un infortunio può diventare in un attimo la nuova sfida da vincere, ancor di più poi se in palio c’è un posto in Champions League e una finale di Coppa Italia da conquistare. Ed allora che la sfida cominci ufficialmente: da una parte Luca Paquetá, dall’altra Joaquin Correa. Brasile contro Argentina, che in questo caso vuol dire anche Milan contro Lazio.

DDD-2-e1555606375726

Il primo si è infortunato a San Siro il 2 aprile al termine del primo tempo della gara contro l’Udinese, il secondo sempre a San Siro ma il 13 aprile all’inizio della sfida proprio contro i rossoneri. Lì dove mercoledì prossimo potrebbe esserci il loro ritorno in campo. Di nuovo uno di fronte l’altro per un nuovo derby sudamericano. Nello stesso momento, nella stessa partita. Quella che decreterà il nome della seconda finalista della Coppa Italia. Ma prima spazio al campionato che, senza sé e senza ma, in tutti questi mesi li ha consacrati come pedine indispensabili dell’undici iniziale di Milan e Lazio: 10 gare da titolare nelle prime 11 apparizioni in serie A per Paquetá, 7 nelle ultime 9 per il suo vicino di casa Correa. Una striscia interrotta soltanto dagli infortuni, ma solo per un attimo perché il brasiliano e l’argentino sono pronti a riprendersi la maglia da titolare.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti