di Mattia Marinelli -
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C'è una immagine della tribuna d'onore di San Siro, immediatamente successiva al fischio finale della semifinale di Champions League fra Inter e Milan, che lo ritrae: Diego Della Valle, terreo, come Massimo Moratti e altri dirigenti per la qualificazione rossonera alla finale di Manchester contro la Juventus.
Nasce interista Diego Della Valle e nel 1995 è nel Cda nerazzurro con Massimo Moratti, la passione per lo sport e la fede viola di suo fratello Andrea lo inducono nel 2002 a salvare la Fiorentina e ad iscriverla al campionato di serie C2 come Florentia Viola.
Da quel momento sfida i marosi di Calciopoli, per i cui rigurgiti rifiuta Luca Toni all'Inter proprio nell'estate 2006, e sfiora la coppa Uefa nel 2008, quando con Cesare Prandelli in panchina non riuscì a qualificarsi per la finale. Fiero avversario politico e calcistico di Silvio Berlusconi, Diego ha chiuso oggi la sua era viola.
Commisso ha grandi ambizioni, porterà nuova gioia alla citta' di Firenze". Lo ha detto Andrea Della Valle, presidente onorario uscente della Fiorentina, al termine del closing per la cessione del club viola. "In questi anni abbiamo vissuto tanti momenti belli - ha proseguito - Ricordo soprattutto la vittoria di Anfield. Per il resto, non e' il momento di fare polemica".
Contestatissimi negli ultimi tempi, i Della Valla hanno riportato in viola Montella la cui posizione, con la nuova proprietà, è tornata notevolmente in discussione.
"Sono un fan del calcio italiano da sempre e non ci sono parole per descrivere quanto sia incredibilmente onorato di avere l'opportunità di contribuire a scrivere il prossimo capitolo della storia di un club leggendario come la Fiorentina": sono le prime parole da neo-propietario del club viola di Rocco Commisso. "Firenze è conosciuta in tutto il mondo come città che rappresenta il meglio della cultura italiana - prosegue Commisso - In questi tre anni di contatti per acquisire il club, ho maturato una profonda consapevolezza di quanto La Viola sia importante per questa città e per i suoi tifosi". "Vorrei ringraziare la famiglia Della Valle per aver gestito la Fiorentina negli ultimi 17 anni - la conclusione dell'imprenditore italo-americano - Diego e Andrea meritano grandi onori per aver salvato questa società dal dissesto finanziario. Lasciano delle fondamenta solide su cui costruire il club".
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