Oswald Tanchot ha conosciuto Mateta nel Le Havre

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Oswald Tanchot è un tecnico che nella sua carriera ha allenato tanti talenti che si sono imposti nei più grandi palcoscenici europei, tra gli ultimi meritano una particolare menzione, Kadawere, recentemente acquistato dal Lione, e soprattutto Jean Philippe Mateta, l'attaccante francese 22enne che piace molto al Napoli.

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In merito proprio al gigante del Mainz, la redazione di Derbyderbyderby.it ha intervistato il tecnico ex Le Havre, ecco quanto raccolto:

Le caratteristiche - "Con me Jean Philippe ha iniziato realmente a giocare nel calcio professionistico, è un ragazzo che ha delle doti fisiche importanti e che dimostra un grande atletismo. E' molto a suo agio nel giocare da solo in attacco, è veramente abile davanti alla porta, visto che può trovare la via del gol con entrambi i piedi. Inoltre ha una buona velocità di esecuzione." Margini di miglioramento - "È un giocatore con dei grossi margini di miglioramento, può crescere ancora dal punto di vista tecnico ed anche nei movimenti in area rigore. Il suo potenziale è importante, può diventare un calciatore di un buon di livello."

Napoli - "E' capace di fare un salto così importante ma avrebbe bisogno di tempo, è un calciatore che regge la pressione ma Napoli sarebbe una tappa di spessore nel suo percorso di crescita, pertanto necessiterebbe un periodo di adattamento." Punti di forza - "La sua forza è rappresentata da quel suo fiuto innato per il gol e nella sua capacità di essere letale in area di rigore. Inoltre mi piace ricordare che è un attaccante che lavora per la squadra ed anche dal punto di vista mentale è davvero temprato. E' un ragazzo che è apprezzato da tutti ed è un vero lavoratore, si impegna sempre al massimo soprattutto in allenamento."

I ricordi del mister - "È un ragazzo molto sorridente, sempre di buon umore. È un grande lavoratore ed ha voglia di migliorare. Vuole arrivare lontano e ci mette tutto se stesso." Under 21 - "Ha fatto parte dell'under 21 nell'Europeo di categoria della scorsa estate, era il sostituto di Moussa Dembele. Non viene considerato tra i top talenti transalpini ma il suo percorso di crescita è stato sempre graduale." Il paragone - "Difficile paragonarlo con un altro giocatore. Ha uno stile atipico. Potrei dire John Carew ma è molto più mobile rispetto al norvegese."

Kadawere - "Kadewere rispetto a Mateta è più forte tecnicamente ma meno fisicamente, ha bisogno di giocare in un 4-4-2, lui poteva rappresentare una buona opzione per un club italiano." Ligue 2 - "Vi è un grande movimento di giocatori in Francia con un potenziale di crescita importante, nella regione parigina in particolare. Inoltre un fattore determinante in questa esplosione di talenti è rappresentato dalla commistione a livello di origini etniche e dall'encomiabile lavoro di fondo compiuto da allenatori e formatori. In Ligue 2 ci sono dei club che formano molto bene i giovani come: Le Havre, Auxerre, Sochaux, Lorient, Caen, Troyes."

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