Pressing, l'ex arbitro Cesari oggi opinionista tv: "La bandiera col topo c'era anche nel derby d'andata...."

Discriminazione razziale, religiosa, giocatori in curva con le effigi delle SS naziste, quelli in campo a festeggiare sventolando bandiere e topi “laziali”. Mancini, Lukaku, Guendouzi, e uno stadio intero, l’Olimpico tra festa e vergogna. Il derby di Roma finisce, come era prevedibile, nel dispositivo del Giudice Sportivo. Il quale a sua volta chiama all’intervento la procura della Federcalcio.

AS Roma v SS Lazio - Serie A TIM

Il Giudice sportivo vuol vederci chiaro

Gerardo Mastrandrea chiede una relazione integrativa sull’episodio di fine partita con Mancini che sventola una bandiera della Lazio con l’effigie di un topo, e un supplemento di indagine sui cori razzisti delle tifoserie incrociate. Ma il senso, tra le righe, è chiaro: decido io, come conferma l'agenzia Dire su www.dire.it.

Nel dispositivo si fa esplicito e dettagliato riferimento ai cori ascoltati da tutti sia prima che durante la gara, e riportati dettagliatamente nel rapporto della Procura Federale. Il Giudice scrive che “assumono rilevanza, per dimensione e percezione segnalate dai rappresentanti della stessa Procura”.

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