Il sindaco Roberto Gualtieri commenta come "una vergogna" l’ultimo episodio e si rivolge ai club: "Non bisogna avere nessuna indulgenza".

L'adesivo con Hitler e Mussolini, il coro sul laziale giudeo. La Comunità ebraica chiede «misure più drastiche» che, se necessario, portino anche a "fermare il calcio2.

ROMA LAZIO

L’odio razziale corre sulle chat dei tifosi e non solo...

I tifosi romanisti che, sulle note di "Sinceramente", il nuovo successo di Annalisa arrivato sul podio a Sanremo. La melodia è stata presa in prestito dai laziali per un coro di incitamento, costruiscono su Instagram l’ennesimo schiamazzo antisemita e omofobo da urlare all’Olimpico: "Sei della Lazio, tu sei un fr... giudeo, ritorna su quel treno eh".

Così la Comunità ebraica dice basta: "Una maglietta o l’iniziativa mezz’ora prima della partita sono cose di facciata che non bastano più - dice Daniele Massimo Regard, assessore alla Memoria della Comunità romana —. Da anni all’interno delle tifoserie ci sono gruppi che agiscono in questo modo. Il problema non è la tifoseria in sé, il problema è la reazione: ci deve essere una reazione forte". La proposta di Regard: "Fermate la partita, fermate il calcio, fermate l’intrattenimento, vedrete che il tifoso che non ha fatto niente sarà lui il primo a ribellarsi", ha dichiarato a "Gli Inascoltabili" in onda su Radio Roma Sound fm90.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenta Continua la lettura
Commenti
Tutti
Leggi altri commenti