La Roma ha ufficializzato la maglia che verrà indossata al derby di sabato 6 aprile.
La squadra giallorossa scenderà in campo con la nuova maglia abbinandola a pantaloncini bianchi e calzettoni neri, rievocando i kit utilizzati a cavallo tra gli Anni 90 e 2000.
Il cordone ombelicale
Un legame con il passato accontato nella campagna di lancio da Marco Delvecchio, campione d'Italia con i giallorossi al termine della stagione 2000-01. L'ex giallorosso ha rilasciato una lunga intervista all'AS Roma Podcast: "Il derby di Roma e quello di Milano? Non c’è paragone. Il derby di Milano lo senti quando arrivi allo stadio la domenica, ma il derby di Roma lo inizi già a vivere un mese prima del derby. Un’altra storia, altre tifoserie, altri sfottò, altri colori: è un derby sentito 10 volte di più rispetto a quello di Milano".
C’è stato un derby in cui è scattato qualcosa in te? 2Il primo gol che ho fatto nel derby ho detto "Ok, ho fatto gol al derby". Poi c’è stata una doppietta e un’altra doppietta. Da lì ho capito che il derby era cosa mia, gli altri gol sono venuti di conseguenza". C’è un derby a cui sei più legato? "Quello che ricordo con più emozione è il primo (1998-1999). Abbiamo vinto dopo diversi derby persi. In quello prima avevamo pareggiato da 3-3 a 3-1 per loro, era praticamente un altro derby perso. Il primo derby 1998-99 è stato il crocevia che ci ha fatto vincere tanti derby dopo". Che consiglio daresti a De Rossi per il derby? "De Rossi è un ragazzo nato a Roma e cresciuto qui, lo viveva con tanta attenzione come anche Totti. Ci pensavano anche troppo e magari non riuscivano ad esprimersi nel migliore dei modi. Lele è cresciuto tantissimo, è maturato e saprà come affrontare il derby nel migliore dei modi e sono sicuro che lo farà benissimo".
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