Marco Materazzi ha rilasciato un'intervista a "La Gazzetta dello Sport". Il tema principale della chiacchierata con la leggenda interista è stato Gianluca Mancini, suo ammiratore da sempre. Mancini l'uomo della bandiera con il topo...
Gianluca Mancini e i suoi due gol su calcio d'angolo, prima contro la Lazio e poi contro il Milan. E' l'uomo del momento e di lui parla ampiamente Marco Materazzi: "Lui sa quanto sia orgoglioso del fatto che è rimasto sempre se stesso. E ora fa bene a godere: gol alla Lazio da romanista e gol al Milan da...interista. Cosa potrebbe chiedere di più? Però in Europa League il lavoro non è finito, senza regola della rete in trasferta cambia tutto. Se passano il turno, Gianluca e i suoi compagni possono arrivare in finale, ma per la vittoria occhio all'Atalanta".
Quella bandiera al derby...
Materazzi tira dritto: "Non parlatemi della bandiera sventolata dopo aver vinto il derby: quello è uno sfottò che finisce lì, inutile ingigantirlo. E avrei detto lo stesso anche se un giocatore laziale lo avesse fatto a lui”.
Caro Gianluca #Mancini occorre saper vincere. Sbandierare i colori della #SSLAZIO con un ratto gigante al centro è offendere una intera tifoseria e una Società nata nel 1900 che ha una storia. Chiedere scusa è il minimo che tu possa fare, questi gesti rischiano di generare… pic.twitter.com/noubJhF5lC
— Ilario RadioRadio (@IlarioDiGiovamb) April 6, 2024
Nella difesa titolare della Nazionale all'Europeo Mancini sì o Mancini no? "Cominciamo col dire che siamo messi bene, abbiamo ottimi centrali. Gianluca ha perso il treno della convocazione per l'altro Europeo che avrebbe meritato. Quella è stata la delusione più grande, ma lì ha trovato la spinta per risalire. Io in Germania lo vedo titolare, accanto ai "nostri" Acerbi e Bastoni".
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