Paolo Pulici, l'anima del Toro tremendista, di una squadra orgogliosa e operaia che sapeva mettere in crisi i rivali juventini, che poi si rifacevano in Nazionale...
Paolino Pulici è stato il simbolo del Torino anni Settanta, oggi ha 74 anni. Aveva misurato la velocità del suo tiro a Coverciano, il sinistro viaggiava a 179 km orari e il destro a 128.
Campione d'Italia nel 1976
Il suo Toro degli anni Settanta si esaltava nei derby. Anche se la Juventus era avanti in classifica, i granata nei derby sovvertivano i pronostici. Come conferma l'aneddoto raccontato da Puliciclone, il gemello del gol di Ciccio Graziani: "Una volta, prima d’un derby, ero a mangiare al Macumba di Pinerolo. Nella tenuta c’erano degli animali esotici e andai a vedere due ghepardini appena nati: il proprietario mi disse che se avessi segnato me ne avrebbe regalato uno, feci doppietta e mantenne la parola. L’ho tenuto cinque anni".
Ma con i bianconeri era vita dura anche in Nazionale, come ha confermato l'attaccante lombardo nella sua intervista a La Stampa: "In Argentina, ai Mondiali del 1978 eravamo sei del Toro, ma solo Zaccarelli giocò con continuità. Io, Pecci e Patrizio Sala nemmeno un minuto. Una volta Bearzot mi fermò: “Domani giochi”. Poi lo vidi parlare con due calciatori della Juve e mi ritrovai in tribuna, manco in panchina".
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