di Domenico La Marca -

Claudio Bellucci è stato un grandissimo calciatore che si è imposto nel calcio che conta con le prestigiose maglie, tra le tante, di Napoli e Sampdoria. Da tecnico, dopo aver fatto tutte le trafile nel vivaio doriano, il giovane allenatore si è dovuto cimentato alla grande nel mondo della Serie C. In esclusiva a Derbyderbyderby il noto allenatore si è soffermato sull'attuale momento del Napoli e sulla prossima sfida di Europa League con l'Arsenal, squadra che suscita ricordi speciali per lo stesso Bellucci.

Samp

Napoli-Genoa - "Per arrivare nel migliore dei modi alla sfida contro l'Arsenal, il Napoli deve vincere con il Genoa. Ad Empoli gli azzurri non hanno convinto e ciò è stato sorprendente, sicuramente al San Paolo l'undici di Ancelotti cercherà di riscattarsi." Brevilinei - "Ancelotti ha dimostrato di voler giocare con un punto di riferimento in attacco ed in particolare con Milik, il quale viene affiancato dai vari brevilinei a disposizione, purtroppo quando un giocatore "leggero" non è in condizione rischia di essere controproducente, a differenza della classica punta di peso sulla quale si può fare sempre affidamento." Finale internazionale - "Sarebbe l'ora che il Napoli ritornasse a giocare una finale internazionale, ciò darebbe grande lustro al percorso intrapreso oramai da anni da questa dirigenza, una vittoria dell'Europa League renderebbe la stagione degli azzurri indimenticabile."

Arsenal, un sapore speciale - "L'Arsenal per me ha un significato speciale visto che a 18 anni mi sono ritrovato a giocare una semifinale di Coppa delle Coppe contro una compagine di assoluto livello e a realizzare in 5 minuti una doppietta, è stata un'emozione incredibile segnare in quel contesto a Marassi, purtroppo però alla fine furono gli inglesi a passare il turno. Quella partita però ha rappresentato il viatico della mia carriera." Spina dorsale - "Il Napoli ha una spina dorsale eccezionale, visto che in questa stagione ha trovato un portiere destinato a fare cose grandiose come Meret, poi ci sono delle certezze assolute e mi riferisco ai vari Koulibaly, Allan, Insigne e Milik. Questa ossatura impreziosita da altri calciatori di grande spessore come Ruiz e Callejon, quest'ultimo è davvero impressionate per il suo non fermarsi mai."

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