DerbyDerbyDerby DDD |Foto Fabio Rossi/AS Roma/ LaPresse 3/04/2018 Bercellona (Spagna) Sport Calcio Sessione di allenamento - Estadio Camp Nou Nella foto: Francesco Totti, Cristian Totti Photo Fabio Rossi/AS Roma/ LaPresse 3/04/2018 Barcelona (Spain) Sport Calcio Training s
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|Foto Fabio Rossi/AS Roma/ LaPresse 3/04/2018 Bercellona (Spagna) Sport Calcio Sessione di allenamento - Estadio Camp Nou Nella foto: Francesco Totti, Cristian Totti Photo Fabio Rossi/AS Roma/ LaPresse 3/04/2018 Barcelona (Spain) Sport Calcio Training s

Redazione DDD

di Angelica Cardoni -

Un Totti che viene sconfitto dalla Lazio fa sempre notizia. Francesco è stato (e per molti continua a esserlo) il simbolo della Roma giallorossa per molti anni. Un'icona da sostenere in ogni partita e a prescindere, a maggior ragione nel derby contro i biancocelesti: la gara più sentita nella Capitale e, in questo caso, una tradizione di famiglia. Essere il figlio del "Pupone", dunque, non è un'impresa semplice sui campi di calcio. E Cristian Totti lo sa bene. Il figlio d'arte, ieri, ha giocato la stracittadina contro la Lazio di Tommaso Rocchi che si è aggiudicata il match, proseguendo i festeggiamenti dei grandi. Che in questi giorni gioiscono per la Coppa Italia, mentre i giallorossi soffrono per l'addio di Daniele De Rossi.

Papà Francesco presente - Papà prima, leggenda del calcio poi. Francesco Totti non avrebbe saltato per nulla al mondo la partita di suo figlio, l'ultima del campionato Under 14 d'élite. Un match gestito bene dalla Lazio che ha vinto nettamente 3-0 e ha festeggiato alla grande. Totti junior è entrato in campo a 15 minuti dal fischio finale e non ha potuto evitare il verdetto pesante per la sua squadra. Ma avrà tempo per rifarsi...

Una città divisa - Quello che è successo nelle giovanili è quello che sta succedendo in prima squadra. Sul campo non ci sono derby in programma, ma la Roma calcistica è divisa: sugli spalti, al bar e nelle strade. E lo stato d'animo dei tifosi è opposto. I giallorossi sono delusi dalla società, i biancocelesti sono orgogliosi. A due giornate dalla fine del campionato soltanto la conquista della Champions (un'impresa non semplice) potrebbe riportare il sereno a Trigoria. Anche se mai del tutto.