di Mattia Marinelli -
Francesco Acerbi ha giocato l'ultima gara con la maglia del Milan più di sei anni fa: 6 gennaio 2013, Milan-Siena 2-1. Il suo compagno di reparto al centro della difesa rossonera era Mattia De Sciglio. Proprio così Acerbi-De Sciglio al centro della difesa, assenti Mexes, Zapata e Yepes. Una buona prova, una buona chiusura di una parentesi controversa e agitata nella sua carriera. Acerbi era stato acquistato dal Milan nell'estate 2012. Era molto atteso, aveva energia e prospettive davanti a sè. Per la verità, dopo il Chievo-Milan 0-1 dell'aprile 2012, un certo Ibrahimovic, che aveva duellato proprio con lui al Bentegodi, aveva sconsigliato al club rossonero l'acquisto di Acerbi. Un semplice parere tecnico.
Poi Acerbi arrivò ugualmente al Milan e la sua fu in effetti una parentesi di poche partite. Allegri lo schierò a Bologna e Francesco fece una buona gara: tripletta di Pazzini e successo rossonero. Ma nelle partite successive, nonostante gli interessamenti e le pressioni educate del suo procuratore dell'epoca, Andrea Cattoli, Acerbi vide poco campo. Tanta panchina, atteggiamenti un po' così, ma soprattutto, purtroppo, la malattia che iniziava a prendere campo nel suo corpo. A gennaio 2013, dopo la vittoria sul Siena, l'attuale difensore laziale entra in un giro di prestiti fra Milan, Genoa e Chievo. Galliani, spesso criticato da Silvio Berlusconi per il suo acquisto, decide di non avere più margini per credere in lui e lo cede a titolo definitivo.
E siamo ad oggi, prima dello scontro diretto. Dopo il pareggio con la squadra che lo ha restituito al calcio, il Sassuolo, Acerbi ha riscoperto un po' della sua guasconeria: Lazio più forte del Milan, come squadra e come singoli. Dichiarazione fatta all'Olimpico nel post-partita e giunta inaspettata a Milano, visto che in nessuna delle dichiarazioni rilasciate negli ultimi sei anni si erano notati acredine o livori da parte di Acerbi nei confronti dei colori rossoneri. Protagonista di una ottima prova su Piatek in coppa Italia all'Olimpico, il difensore centrale rientrato nel giro azzurro ha voluto lanciare la sfida. Dichiarazioni forzate o mal interpretate? Non è dato di sapere, visto che sui social la smentita che gira è un fake. Il Milan è stato stimolato e punto sul vivo dalle sue dichiarazioni. Poi si vedrà sabato sera sul campo.
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