di Emanuele Colangeli -
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C'è chi dice, meglio tardi che mai!
Non andava bene, come Montella, ridere sempre dopo le sconfitte, ma nemmeno apparire davanti alle telecamere come un cane bastonato come accadeva ultimamente a Gattuso. L'allenatore del Milan sta reagendo a tutto questo. Senza paura nell'apparire duro con Bakayoko davanti alle telecamere, ma sereno e disponibile al confronto con il giocatore il giorno dopo a Milanello, alla presenza di Leonardo e Paolo Maldini.
Dopo Milan-Bologna, un Gennaro Gattuso come non lo si vedeva da tempo in una conferenza stampa post partita. Alle volte sempre rimesso e con la faccia da cane bastonato in molti stentavano a riconoscere l’ex giocatore leggendario in maglia 8 sempre contraddistinto da un carattere a dir poco rivoluzionario ma che una volta passato dal campo alla panchina sembrava alquanto mettiamola così disincantato. La versione giusta di Ivan Gennaro Gattuso è quella di ieri sera con pregi e difetti del caso perché adesso comunque sia e comunque vada conta solo ed esclusivamente l’AC Milan e giocare a calcio per rispetto di tifosi e società. Sia chiaro ed ovvio che non serve appendere tutte le volte i propri calciatori al muro ma evidentemente qualcuno all’interno dello spogliatoio rossonero non ha ricevuto il messaggio e il peso della maglia che si indossa e forse l’atteggiamento visto contro il Bologna ha rispecchiato la scossa e la carica adrenaliniche di un allenatore il quale non da queste ultime quattro partite ma da sempre ha voluto e vuole a torto o a ragione il bene di una delle squadre più titolate al mondo che ha scritto pagine importanti nella storia del calcio e che ha come obiettivo quello di lottare con o senza esito per un posto in Champions League. E' il caso, forse, di aggiungere, sul piano della combattività: unico, welcome back Rino!
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