di Mattia Marinelli -
gattuso responsabilita mia alle prime difficolta milan si sfalda
Milan decente e accettabile per 45 minuti. Ma non appena l'atmosfera in campo si scalda, gli episodi dicono Torino e affossano il Milan. La squadra rossonera conclude lo spareggio del Grande Torino sotto di due gol, con Romagnoli espulso, con la spalla di Conti bloccata e con lo spauracchio di una settimana pesante al solo pensiero di doverla affrontare.
Cinque punti in sette partite, dal quarto al settimo posto (anche solo in caso di pareggio dell'Atalanta contro l'Udinese) in una sola notte: il tonfo rossonero è clamoroso e fragoroso al tempo stesso. A due punti dal quarto posto con 12 punti a disposizione non tutto è perduto, ma se il Milan non è riuscito a giocare sereno con il destino nelle proprie mani, potrà farlo con ben tre squadre davanti a sè?
Il Milan fa errori e li paga tutti. Ha pagato quelli di Musacchio e Calabria contro la Juventus, quelli di Biglia e Borini contro il Parma, quelli di Kessie e ancora Musacchio nello stadio granata. Il rigore concesso da Guida al Torino è stato molto generoso ed è arrivato dopo l'espulsione di Mazzarri. Prima del leggero contatto di Kessie su Izzo (un calcio alla testa a Suso nel primo tempo), c' era stata una smanacciata dello stesso difensore campano ai danni di Calhanoglu.
Sono episodi, voluti e lottati del Torino, subiti e pagati dal Milan. A Torino, i rossoneri non hanno avuto un grande contributo nemmeno dai due uomini della svolta di gennaio, Paqueta e Piatek. Anche se il brasiliano, a corto di condizione, non è dispiaciuto finchè è rimasto in campo. Resta il fatto che dopo un primo tempo ordinato e senza grossi rischi, il Milan della ripresa non ha cambiato passo e nemmeno pelle. Il Torino sì. E il Milan ne è rimasto stritolato, nonostante la traversa di Bakayoko e l'altro pericolo creato di testa sempre dal centrocampista francese.
Le parole di Rino Gattuso: "Oggi siamo stati condannati da un episodio. Abbiamo giocato mercoledì, oggi la squadra ha fatto Il suo. Squadra viva. Se penso alla prestazione abbiamo fatto una buona partita, e' un periodo così.... Per un periodo eravamo abitati a soffrire, ora ci succede sempre qualcosa. La squadra non riesce a reagire, se lo vedo anche in allenamento non posso raccontare ciò che non vedo, tutto qui , voglio essere onesto....ora facciamo fatica, non e' questione di carenza di impegno, manca entusiasmo e siamo giovani, per questo facciamo fatica...sul mio futuro sono legato ai risultati..io sono il primo responsabile".
Le altre dichiarazioni: "La scelta di Cutrone era per dare più verticalizzazione. Quando mentalmente si pensa troppo, vengono fuori periodi non positivi. La squadra prima del rigore aveva tenuto, poi abbiamo perso un po' la testa....da chi mi aspetto il cambio ? Ci manca la tranquillità e ci mancano i risultati, penso che ora la stiamo vivendo male, siamo autolesionisti a volte. Dobbiamo essere più bravi a commettere meno errori. Ripartiamo dalla prestazione, la squadra ha fatto ciò che doveva fare...se analizzo bene, era da anni che non eravamo a questo punto, non siamo i più forti d'Italia ma abbiamo giocatori che possono crescere. Sicuramente ho sbagliato anch'io, e' un aspetto che devo migliorare".
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