di Mattia Marinelli -
All'inizio del weekend di Milan-Frosinone, è partito un messaggio di compattezza da parte della società, un messaggio forte e chiaro: Leonardo e Gattuso sono nel cuore del progetto, ma la situazione è fluida secondo i quotidiani.
Resta però il fatto che Gazidis ha seriamente apprezzato la gestione della crisi di primavera da parte di Gattuso e Rino ha capito e gradito. Con la Champions potrebbe restare. L'unica alternativa è Sarri. Comunque sia e comunque vada, Leonardo e Maldini sono al centro del progetto Elliott, non a caso giovedi lunga riunione di 3 ore di Gazidis con i due dirigenti.
Per l'estate si preannunciano grandi manovre a centrocampo, visto che sono tutti precari dietro Paqueta convocato dal Ct brasiliano Tite. Rispetto a Josè Mauri, Montolivo, Bertolacci, Kessie e Bakayoko, l'unico che potrebbe restare è Biglia ma l'ingaggio pesa; domani intanto in Milan-Frosinone, i tifosi potranno vedere la nuova maglia 2019-20.
In quanto a possibili cambiamenti, anche la difesa rossonera non scherza, con Caldara infortunato e con Zapata a fine contratto, il Milan ha messo gli occhi sul difensore brasiliano Gustavo Henrique. A San Siro domani ci sarà la carica dei 60mila, dopo che la media stagionale è stata per tutta la stagione oltre i 50mila spettatori. In tutto questo Calabria ha cambiato procuratore ed è passato con Alessandro Lucci, potrebbe rinnovare e prolungare.
In ogni caso contro il Frosinone in campo gli stessi 11 di Firenze, con il Chelsea che pensa a Bakayoko per sostituire l'infortunato Loftus-Cheek, mentre a Milan TV Bonaventura ha detto "Sto meglio, sono quasi a posto".
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