di Serena Calandra -

Sembra ormai non passare più, il periodo nero che ha travolto e continua a travolgere il Genoa dal dopo Juventus. La maledizione “chi vince contro la Juve è destinato a rimanere a secco di vittorie" si è abbattuta sul Grifone annientando ogni attimo di pace. L'ottima prestazione messa in campo all'Allianz Stadium aveva fatto ben sperare i tifosi rossoblù, sino a quel momento gli unici a poter vantare il successo sui campioni  d'Italia.

genoajuve

A saperlo prima però forse sarebbe stato meglio di gran lunga non contraddire il detto scaramantico, un solo punto nelle ultime 5 partite, la vera prova. Risultati stentati, prestazioni sotto la media, tutto troppo poco.  Lo sa Preziosi vittima di se stesso, lo sa la squadra inerme, bloccata psicologicamente in un labirinto di emozioni da cui fa fatica ad uscire, lo sanno i tifosi stanchi e preoccupati di un verdetto sempre più alle porte e che come ogni anno, nel finale di stagione coinvolge la propria squadra del cuore costringendoli a doverci fare i conti. Un finale visto e rivisto e che a questo punto bisogna sperare tristemente di rivedere. Rivedere si, ma non dalle gradinate.

Dopo la dura sconfitta subita in occasione del derby, i tifosi si sono pronunciati, niente più possibilità, niente più volontà di comprendere scelte e decisioni di una società sempre più concentrata su stessa.  Si rompono le catene e cosi come sabato scorso con il Torino, anche a Ferrara la tifoseria, in  particolare il cuore della Gradinata Nord, non varcherà i cancelli  dello stadio Paolo Mazza. Una protesta annunciata con un comunicato che sottolinea :” lasceremo il settore ospiti vuoto” e già dalla prossima settimana “presso la sala chiamata del Porto di Genova, un'assemblea generale, aperta a tutti, dove insieme decideremo quali forme di contestazioni portare avanti in attesa della auspicata liberazione”.

E se non basterà questo ad attirare le attenzioni del patron genoano, poco importa,  quando si ama qualcosa o qualcuno incondizionatamente, bisogna avere il coraggio di scatenare anche le tempeste che non si possono vincere…oggi!

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