Anche oggi c'è da rosicare. Perchè sia in ordine alfabetico che per differenza reti, il Genoa viene prima della Sampdoria in classifica. Ma entrambe le squadre di Genova sono a punteggio pieno. E su questo non ci piove. Vero che il calendario non è stato irresistibile, Cagliari e Crotone per il Genoa, Empoli e Atalanta per la Sampdoria. Ma il Cagliari ha pur sempre pareggiato con la Roma ed è da considerarsi un ottimo progetto. Il punto è un altro. Le due squadre genovesi cedono giocatori facendosi pagare bene e poi vanno a pescare talenti. In campo e in panchina. Le critiche del mercato vertevano sull'immobilismo del Genoa e sulle varie emergenze tecniche della Samp. Invece il Grifone si è mosso poco ma bene e adesso deve tranquillizzare i tifosi tenendo Pavoletti a Genova. Mentre la Sampdoria ha liberato lo spogliatoio, questo non è un riferimento a Cassano, da quei giocatori che avevano esaurito gli stimoli per rimanere e ha ricompattato il gruppo. A fronte di una tifoseria, quella blucerchiata, molto critica nei confronti della dirigenza. Rispetto alle altre città con due squadre, senza citare Torino che ha 9 punti (i 6 della Juve e i 3 del Toro) che sta comunque andando benissimo, Genova in questa momento è una città calcisticamente molto più in salute rispetto alle due romane sempre intermittenti e insondabili e rispetto soprattutto alla sempre traballante e incostante Milano.
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