di Mattia Marinelli -
E' già derby e non poteva essere altrimenti. Nicolò Barella è fortissimo e lanciatissimo, ma le statistiche dimostrano che non ci sia una voragine fra di lui e il nuovo, a bassissimo costo, giocatore "annunciato" del Milan. Annunciato, direttamente dal presidente e dal ds dell'Empoli, ovvero Corsi e Accardi.
Il tempo ed il campo, come sempre, daranno la loro sentenza, ma spendere 8 milioni (+ 2 di bonus) per un centrocampista giovane, in crescita costante e tra i migliori della Serie A appena conclusa, come dimostrano i 5 gol e 7 assist all'attivo, significa trovarsi davanti ad un'operazione importante e con le migliori premesse.
In attesa di sapere se il nazionale bosniaco sarà titolare o meno, anche se la logica dice che il nuovo Zielinski potrebbe anche partire dalla panchinaro, il buon senso suggerisce che il giocatore sarà utilissimo sempre, sicuramente di più rispetto ai vari Bertolacci, Montolivo e Mauri che stanno lasciando il Milan e che sostanzialmente non erano di alcun aiuto, oltre ad avere contratti lunghi e pesanti come zavorre.
In più, Rade ha fisico, carattere ed un voglia pazzesca, tutte doti in cui non spiccavamo, soprattutto nel mezzo. La cosa più significativa è che lo hanno voluto Paolo Maldini e Zvone Boban con l'avallo di Marco Giampaolo, dimostrando che è più importante un mero comunicato piuttosto che lavorare bene e nel silenzio, facendo fatti piuttosto che inutili parole, le quali sono attese per essere poi strumentalizzate dai media. L'operazione non profuma di improvvisazione, ma di sana programmazione.
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