El Gran Derby, dal faccia a faccia tra l'ex presidente Benavente contro gli avvocati sivigliani alla bandiera di Romero: quante tensioni a Siviglia
Il Siviglia vince di misura El Gran Derby contro il Betis grazie ad un gol di Lukebakio, ma in realtà c'è stata battaglia tra le due fazioni anche sulle tribune del Ramon Sanchez-Pizjuán con scontri e tensioni il presidente del club biancoverde, Ángel Haro, e l'ex allenatore del Siviglia Joaquín Caparrós. Ma anche tra José María del Nido Benavente e due avvocati sivigliani che stanno affrontando l'ex presidente in tribunale.
"Vi rompo i denti e ve li tolgo uno per uno"
Secondo quanto rivelato da COPE, l'ex presidente del Siviglia Josè Maria del Nido Benavente avrebbe detto ad uno dei due avvocati, a Fernandez de Bobadilla: "Ti romperò i denti e te li toglierò uno alla volta". Tensioni dettate dalla storica rivalità in campo, ma anche dal momento difficile vissuto dall'ex numero uno dei Rojiblancos, in seguito alla crisi economica che ha colpito il club negli ultimi anni, condizionandone anche i risultati sportivi.
L'ex Siviglia Caparròs: "Sempre la stessa storia"
Tensioni anche al 90' per colpa dell'ex allenatore del Siviglia Joaquín Caparrós che ha festeggiato il successo dei padroni di casa gridando ad alta voce "Sempre la stessa storia" all'indirizzo del presidente del Betis Angel Haro. L'ultimo successo del Betis al Pizjuan risale infatti al 2018.¡El equipo del arte y salero, el equipo del Ramón Sánchez-Pizjuán!
— Del Nido Benavente (@JMDelNido_) October 7, 2024
Domingo tremendamente feliz: Victoria en el derbi, uno más, y sobre todo el cariño de la mejor afición del mundo.
¡Gracias sevillistas!
Lo dicho, esta afición está más viva que nunca
!Qué grande eres… pic.twitter.com/O0sdAxygMA
La bandiera raccolta da Isaac Romero
Come se non bastasse, al triplice fischio, Isaac Romero, giocatore delle giovanili del Siviglia, ha raccolto dalle tribune una piccola bandierina con lo stemma sbiadito del Betis e un simbolo contro il club biancoverde. Un gesto ampiamente criticato sui social, ma che ha contribuito all'inasprirsi della rivalità all'esterno del rettangolo verde di gioco.© RIPRODUZIONE RISERVATA