Campione d'Italia Primavera con la Juventus dopo una finale derby con il Toro, Binotto ha sempre vissuto derby storici: lui c'era quando Mazzone corse verso la curva dell'Atalanta e lui c'era quando il suo Bologna perse lo spareggio salvezza-derby contro il Parma di Gilardino

di Donatella Swift -

Attualmente responsabile dell’Under 14 della Spal, Jonatan Binotto è un ex calciatore di Serie A e B che ha militato in diverse squadre, tra cui in particolare Bologna, Brescia e Chievo Verona. Nato a Montebelluna, la stessa città di Aldo Serena, è cresciuto nelle giovanili della Juventus, senza però mai arrivare alla prima squadra. Subito viene alla memoria lo storico derby tra Bologna e Parma, spareggio per non retrocedere in Serie B. “Eravamo nel 2004-05 e noi del Bologna arrivavamo da una situazione un po’ particolare, perché fino a dieci giornate dalla fine eravamo addirittura in piena zona Uefa, scoprimmo in seguito che venne fuori tutto un giro di partite truccate o pilotate, ma quello che successe fu solo ed esclusivamente colpa nostra. Non so esattamente infatti come, ma il fatto è che nelle restanti undici gare racimolammo il misero bottino di 2 punti, ossia due pareggi. Ed ecco che si prospettò il derby dell’Emilia con il Parma, che al contrario quell’anno era sempre stato in fondo alla classifica. La partita d’andata la giocammo al Tardini, e riuscimmo anche a vincere per 1-0, goal di Tare, supportati anche dalla calorosa ma pacifica invasione dei nostri sostenitori. Fu una partita molto sofferta e nervosa, tanto che ci furono molte espulsioni, compresi i due allenatori, e perfino dalle panchine ci furono degli allontanamenti. Al ritorno abbiamo davvero peccato di sufficienza, ci sarebbe bastato condurre la gara con tranquillità, forti del risultato precedente, invece subimmo due reti, di Cardone e Gilardino, di ginocchio tra l’altro. A quel punto ad invadere il Dall’Ara furono i tifosi parmensi. Ricordo bene che andammo in B quasi increduli, visto appunto l’andamento dell’annata. Da qui la regola di non fare mai calcoli, soprattutto quando la posta in palio è davvero tosta...”.

Jonatan Binotto con il Bologna contro la Juve

Non solo, c'è un grande precedente per Binotto, all'epoca compagno di squadra di Del Piero nella Primavera della Juventus, ovvero: “Un altro derby di cui ricordo l’atmosfera è quello della finale per lo Scudetto Primavera nel 1994. Giocammo al Comunale – in quella che è stata l’ultima partita ufficiale giocata nel vecchio stadio prima del rifacimento: ci fu un appassionante doppio confronto, all’andata vincemmo con la Juventus 2-0 sul Toto, al ritorno invece perdemmo, ma con un solo gol di scarto, non abbastanza per ribaltare il risultato e il titolo restò nostro”.

Un altro derby vissuto in prima persona, questa volta nel Brescia di Mazzone, fu quello del ritorno della “famosa” corsa di Mazzone sotto la curva atalantina al termine di un infuocatissimo Brescia-Atalanta, finito 3-

3: “Arrivai a gennaio di quell’annata quindi in tempo per il ritorno. Ricordo che i muri intorno allo stadio ci “accolsero” con le immagini di Mazzone con la testa di maiale...”. Un derby invece mancato fu quello contro il Milan: “Nell’estate del 2001 passai all’Inter, ma durante l’allenamento estivo subii un gravissimo infortunio al ginocchio”. Questo infortunio gli comprometterà in pratica la carriera, che fino a quel momento lo aveva anche visto convocato 2 volte in Nazionale: “Eh sì, devo dire che non aver giocato il derby della Madonnina mi è proprio mancato, si tratta di una stracittadina molto coreografica e molto sentita in città”.

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