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Il Derby Racconta

montella subito doppio derby bologna sinisa

Redazione Derby Derby Derby

di Mattia Marinelli -

Incredibili le storie che legano Montella e Mihajlovic. Sono stati compagni di squadra nella Sampdoria e poi avversari nei derby romani: il campano con la Roma e il serbo con la maglia della Lazio. Poi si sono avvicendati sulla panchina del Milan. Esonerato Mihajlovic ad aprile 2016, ingaggiato Montella a luglio 2016. La prima volta che si sono incontrati è stato subito alla prima giornata del campionato 2016-2017: Milan-Torino, con Montella in vantaggio 3-2, rigore al 93' a favore del Torino di Mihajlovic, ma Donnarumma (lanciato da Sinisa) para il rigore di Belotti. Dopo tutto questo pregresso, Montella è passato in breve dalla domenica sera tv di Sky alla panchina viola, fino al derby dell'Appennino di domenica fra Fiorentina e Bologna.

Tutto questo dopo che Stefano Pioli si è dimesso perchè non ha accettato, secondo quanto è trapelato, a restare allenatore a tempo, sottoposto al risultato della partita di domenica prossima con il Bologna e con contratto non rinnovato a fine stagione anche se la Fiorentina vincesse la Coppa Italia. A questo punto, deve aver pensato, meglio andar via subito. Con dignità. E i tifosi viola si sono subito schierati dalla sua parte, contro i Della Valle, contro Cognigni e contro Corvino, ritenuti responsabili, come l’allenatore e forse più, della mediocre stagione della squadra.

Il derby Montella-Mihajlovic arriva in un momento molto complicato a Firenze, come conferma il comunicato degli Unonoveduesei Firenze, gruppo ultras della Curva Fiesole: “La proprietà ancora tiene in ostaggio la nostra piazza.  Il fatto veramente inaccettabile è che questi signori che da anni ormai utilizzano la Fiorentina come mero strumento per i propri affari, cancellando ogni sogno ed ambizione, adesso contestino alla squadra e a Stefano Pioli mancanza di convinzione ed orgoglio. Senza voler fornire alibi ai ragazzi, che certamente stanno vivendo un momento critico e senza dubbio non sono esenti da responsabilità. Se c’è qualcuno però, che prova a tenere in piedi il nome della Firenze calcistica – pur tra mille difficoltà e limiti tecnici – sono coloro che scendono in campo. E siamo noi sugli spalti. Chi sputa da anni sulla passione di una città intera, chi per primo non dimostra convinzione ed orgoglio, chi si ricorda dell’esistenza della Fiorentina solo dopo una brutta sconfitta, farebbe meglio a tacere. Siete la vergogna di Firenze, andatevene“. Domenica si gioca Fiorentina-Bologna.Potrebbero esserci iniziative, magari disomogenee, fra chi diserterà lo stadio per protesta e chi sarà presente allo Stadio Franchi.