Ecco tutti i motivi che hanno infuocato i rapporti tra le curve rendendo il derby Aek-Olympiacos, di fatto, la gara più calda del calcio greco. 

L'Olympiacos è stato "scalato" da frange dell'estrema destra vicine ad Alba Dorata, mentre l'Aek Atene è il presidio di Sinistra radicale. Gli scontri della sfida del Pireo vinta 3-1 dall'AEK con contestazioni e colpi proibiti Olympiacos all'arbitro italiano Davide Massa, secondo il blog LatGale e secondo Il Giornale che lo cita, sarebbero dovuti anche a questo.

DERBY AEK

Radicalizzazioni non solo calcistiche

Ricordiamo che l'Olympiacos è il club tifato dall'élite, mentre l'Aek è una sorta di contropotere "nazionalpopolare", storicamente radicato nel quartiere proletario di Nea Filadelfia. Le aquile bicipiti dell'Aek sono state storicamente i simboli dell'antifascismo greco.

DERBY ATENE

Invece in seno al tifo dell'Olympiacos, nota il blog Sport Popolare, "gli hooligans di destra hanno creato la rete No Fair Play 88! il cui blog è stato chiuso alla fine del 2013, in piena ondata di accuse ai dirigenti di Alba Dorata dopo l’omicidio di Pavlos Fyssas, rapper antifascista noto come Killah-P, e tifoso dell’Olympiacos, pugnalato da un membro del partito" con cui lo stesso presidente del club Evangelos Marinakis è stato indicato aver avuto rapporti.

Il patron dell'Olympiakos è inviso in particolar modo agli Originals 21, la frangia più radicalizzata a sinistra della curva dell'Aek, che punta tutto sulla volontà di mantenere "pura" la tifoseria delle aquile giallonere, evitando commistioni con i nazionalisti che hanno contagiato perfino i concittadini del Panathinaikos, il cui tifo è a maggioranza di Sinistra, e i radicalmente antifascisti tifosi del Paok e dell'Aris Salonicco.

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