di Davide Capano -

Se Salonicco ride, Atene piange. Sì, perché dopo 31 anni termina l’egemonia ateniese nel campionato greco. A chiudere il lungo dominio di club della Capitale è stato il Paok Salonicco. L’ultimo team non-ateniese a riuscirci era stato il Larissa nella stagione 1987-1988. Inoltre è il settimo giro, in 60 edizioni del torneo ellenico, che lo scudetto non prende la via di Atene.

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La squadra allenata dal 50enne Răzvan Lucescu, figlio di Mircea (ex tecnico di Brescia, Pisa, Inter e Reggiana), ha vinto con un turno d’anticipo. Decisivo il successo per 5 a 0 sul Levadiakos il sabato di Pasqua.

La marcia del Paok di capitan Vieirinha&soci è stata magnifica: 25 vittorie, 4 pareggi e 0 sconfitte, 64 gol fatti e solo 14 subìti. È il terzo titolo nazionale conquistato dai bianconeri di Grecia, a 34 anni dall’ultimo. Raggiunti, così, a quota 3 i “cugini” dell’Arīs in un Derby sempre infuocato. Abissali, Olympiacos a parte con meno 5, i distacchi sulle storiche rivali. I campioni uscenti dell’AEK Atene a 23 punti, i rivali cittadini dell’Arīs Salonicco a 31 e il Panathīnaïkos addirittura 44 lunghezze dietro.

Un trionfo anche per il presidente Ivan Savvidis, miliardario russo ed ex sergente dell’esercito sovietico. La scorsa stagione salì alla ribalta delle cronache quando, confutando una decisione arbitrale, entrò in campo nel finale della gara contro l’AEK con una pistola legata alla cintura.

Tra i protagonisti del successo anche tre italiani presenti nello staff di Lucescu junior: gli assistenti Diego Longo e Cristiano Bacci con il preparatore Matteo Spatafora. Adesso per i campioni di Grecia il 5 maggio l’ultima passerella in Epiro, in casa di un PAS Giannina con qualche speranza di restare nella Super League Greece.

Intanto ieri il Paok, pareggiando 0-0 in casa dell’Asteras Tripolīs, si è qualificato per la finale della Coppa nazionale. Sapete chi sarà l’altra finalista l’11 maggio? L’AEK. Si preannuncia, quindi, un altro match rovente. A ridere sarà ancora Salonicco? O Atene?

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