DerbyDerbyDerby DDD Il Derby Racconta si solo sfiorate catania palermo senza derby dal 2013
Il Derby Racconta

si solo sfiorate catania palermo senza derby dal 2013

Redazione Derby Derby Derby

di Giuseppe Livraghi -

L'elefante (“u liotru”) e l'aquila, l'Etna e il Monte Pellegrino, il rosso-azzurro e il rosa-nero: sì, avete indovinato, ci si riferisce a Catania e a Palermo. Le due maggiori città della Trinacria sono da sempre accesissime rivali, una rivalità che trova la sua massima espressione nel calcio, con il “derby di Sicilia” tra i rosso-azzurri del Catania e i rosa-nero del Palermo. Già dai colori, le due compagini si differenziano dalla stragrande maggioranza degli altri club (nazionali ed esteri): leggende a parte, il rosa-nero dei palermitani sta a significare il rosa della vittoria e il nero della sconfitta, nonché il rosolio e l'amaro, da bere rispettivamente in caso di successo e di KO. Molto più semplici e legati alla propria terra, invece, i colori del Catania: l'azzurro (non il blu) del cielo e del mare, il rosso del magma dell'Etna (localmente chiamato “a Muntagna”, cioè “la montagna”).

Oltre a essere espressione delle due più popolose città sicule, Catania e Palermo sono le più titolate compagini calcistiche dell'isola (29 presenze in Serie A per i palermitani, 17 per i catanesi), nonché due delle tre società siciliane ad aver militato in massima Serie (l'altra è il Messina, con 5 presenze, la cui maggior rivalità è però coi calabresi della Reggina, nel “Derby dello Stretto”). Passato il “periodo d'oro” nel quale le due compagini si sono ininterrottamente affrontate in Serie A dalla stagione 2006-'07 a quella 2012-'13, le strade del Palermo e del Catania si sono divise: attualmente i palermitani militano in Serie B, i catanesi addirittura in C. Appunto all'annata 2012-'13 risalgono le ultime due sfide, terminate col successo rosa-nero per 3-1 all'andata al “Renzo Barbera” (l'ex “Favorita”) e il pareggio 1-1 nella città etnea, allo stadio “Angelo Massimino” (il vecchio “Cibali”, noto per la famosa frase “Clamoroso al Cibali”, entrata nel lessico comune quando si vuole menzionare un fatto straordinario e inatteso). La rivalità, passati gli anni degli scontri fra tifoserie, è ora soprattutto basata sugli sfottò (anche simpatici) o sulle leggere differenze tra i due dialetti: tipico è l'esempio degli arancini, chiamati al maschile dai catanesi e al femminile dai palermitani.

Il derby è assente dal calendario calcistico dal lontano 2013 (nella foto): quella appena trascorsa pareva la stagione giusta per rivedere le sfide Catania-Palermo, ma la mancata promozione degli etnei in Serie B ha di fatto rinviato almeno di un anno il ritorno dei confronti tra l'aquila (simbolo del Palermo) e l'elefante (simbolo del Catania e di Catania, in quanto una statua del “liotru” è parte integrante della fontana ubicata nella locale piazza del Duomo). Il computo degli 84 derby (tra Serie A, Serie B, Serie C, Coppa Italia e Coppa Italia di Serie C) vede in vantaggio il Palermo, con 25 vittorie a fronte delle 20 del Catania (39, invece, i pareggi): i rosa-nero sono avanti anche nel conteggio delle realizzazioni, per 97-89. Il nostro auspicio è che il derby torni il prima possibile e che, ripudiata la violenza, catanesi e palermitani tornino a confrontarsi sportivamente, magari anche con sfottò, ma con rispetto reciproco: lo chiedono la storia e la cultura di due città tanto (ma non troppo) differenti. In conclusione, la domanda sorge spontanea: si dice arancini o arancine? Semplice: dipende da dove siete...