Ternana-Perugia, 30 anni dopo il gol da 30 metri: D'Ermilio nega il derby del biscotto "E' stata partita vera"
L'8 marzo 1992 è una data storica per tanti tifosi rossoverdi. A quasi 30 anni da quello che può essere definito il "D'Ermilio Day", per il popolo della Ternana ogni occasione è buona per ricordare nel web la vittoria sul Perugia propiziata dalla rete realizzata a tre minuti dalla fine dal centrocampista Roberto D'Ermilio. Tutto sembrava condurre verso un derby in parità, tra l'altro con le due formazioni in lotta per la serie B poi conquistata dai rossoverdi, quando D'Ermilio fece partire un tiro da distanza siderale che sembrava più una conclusione di alleggerimento e invece l'inusuale traiettoria finì per superare il portiere Arisi. Un gol accolto dallo stupore degli avversari allenati da Buffoni e per qualche momento anche dall'incredulità dei giocatori rossoverdi allenati in quella stagione trionfale dal compianto Roberto Clagluna.
Roberto D'Ermilio oggi è un allenatore di 52 anni che vive in Puglia dove ha in Eccellenza il Sudest Locorotondo ma anche la Pink Bari femminile in Serie A. Oggi il tecnico nativo di Vasto allena la squadra Berretti del Monopoli. "Quella volta" in uno stadio Liberati gremito da 22 mila tifosi, inventò un tiro da 30 metri che si insaccò sotto l'incrocio: "So bene che quel gol è entrato negli annali: per me è un ricordo bellissimo. Ma, nella mia testa e nel mio cuore, resta in particolare l'impresa di aver riportato la Ternana in B dopo una vita".
Ma quel derby era un biscotto più o meno annunciato? Sul Corriere della Sera, a firma di Franco Melli, uscì infatti un articolo molto ironico con un titolo che era tutto un programma: "Quando un gol turba un derby pacioso". Dietrologia che D'Ermilio però non condivide: "Nel primo tempo prendemmo un palo e l'arbitrò annullò una rete a Negri. Nella ripresa si impose invece la paura di perdere. Ma fu una partita vera".
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