di Mattia Marinelli -
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L'Inter non ha in fondo cattivissimi ricordi di David Beckham, avendo vinto i due derby milanesi, febbraio 2009 e febbraio 2010, cui ha preso parte il campione inglese. Ma Becks ha comunque indossato la maglia del Milan e nel 1999 aveva comunque eliminato l'Inter dai quarti di finale di coppa dei Campioni con il suo Manchester United. C'è anche questo aspetto sportivo e di rivalità dietro la decisione interista di intraprendere una battaglia legale contro il club Usa dell'ex icona di United, Real Madrid e Milan?
Il fatto è che l'Inter sarebber pronta a muoversi on un'azione legale nei confronti dell'Inter Miami di David Beckham, raccontano oggi diversi media britannici fra cui il Daily Mail, a causa della franchigia di proprietà dell'ex Spice Boy che debutterà nel campionato del 2020. L'Inter ha avviato una causa per tutelare il trademark e l'uso del nome, mentre la MLS si difende sostenendo che il nome Inter, in riferimento alla dicitura 'F.C. Internazionale', sia puramente descrittivo e che lo stesso venga utilizzato anche da altre squadre (come ad esempio l'Intenacional de Porto Alegre in Brasile).
In definitiva, il Trademark Trial and Appeal Board, l'authority chiamata a dirimere la questione, dovrà determinare se una squadra di calcio può rivendicare diritti esclusivi sul termine Inter, il che porrebbe i nerazzurri in situazione di vantaggio nel caso in cui il marchio fosse registrato. Le argomentazioni della Mls appaiono particolarmente convincenti, dal momento che il nome Inter è presente all'interno di diversi club e alcuni di essi hanno addirittura rinunciato a inserire la parola nella registrazione dei loro marchi come puramente descrittiva. Ricordiamo che una analoga azione di protezione legale della propria J vede ad esempio protagonista, da diversi anni, la Juventus.
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