di DDD -
Milan-Bologna 2-1 ma grande attenzione alle parole post-partita di Leonardo: "Noi parliamo poco, noi crediamo che non possiamo essere ogni volta giudici di ogni situazione. Tante cose sono successe, ma tante cose sono state risolte all’interno da Gazidis, me, Maldini e con Gattuso. Tutti sono interventi interni che una società deve fare, senza dover trasformare in processi pubblici. Non vogliamo far vedere che siamo bravi, agiamo e abbiamo fatto tante cose perché questo è un gruppo da costruire. Qualcuno è arrivato da sei mesi, qualcuno da un anno, e chi è arrivato da più tempo è arrivato due anni fa. Una squadra non si fa così, normale che le esigenze del Milan siano alte ma la squadra sta rispondendo. I comportamenti di Bakayoko? Non vogliamo fare un processo pubblico. c'è stato troppo clamore su di lui, troppi casi, e lui è finito sotto pressione".
Non solo: "Questa squadra è partita all’improvviso il 20 luglio. Ora siamo quinti a tre punti dal quarto posto Champions, 4 dall’Inter terza, con tre partite da giocare. Essere quinti oggi è quasi positivo, anche se non possiamo negare che ci sono stati risultati non buoni dopo il derby che hanno lasciato segnali importanti. La squadra è stanca ma ha dimostrato una forza che pensa di non avere ma che ha. Abate e Zapata hanno dato l’anima, Mauri è stato buttato dentro e ha risposto. Abbiamo subito un gol, un’espulsione ma comunque abbiamo vinto".
Le altre dichiarazioni del direttore brasiliano del Milan: "Nessuno ha mai detto o pensato che non sarà l’allenatore, siamo sempre stati molto chiari con lui. La fatica arriva per tutti, anche quello che ha vissuto Rino non è facile: cambia la proprietà e cambiano idee, bisogna adattarsi. Sono stati momenti felici e meno felici ma vissuti come si doveva, ma ce lo aspettavamo. Gazidis è un CEO molto vicino a noi che ci dà serenità, ma è arrivato a novembre. E’ una squadra che ha fatto comunque tanti punti da gennaio a marzo, poi sono arrivati e i problemi e i casi Kessie-Biglia, Bakayoko ecc. Siamo stati molto chiari con loro, anche il caso di oggi è stato discusso e gestiremo all’interno senza pubblicizzare. Fair play finanziario? Tanti incontri, la situazione sarà più chiara a fine campionato.E’ vero che siamo in una situazione non semplice, dobbiamo attingere determinati parametri in davvero poco tempo. Però è una cosa che va trattata, dipende chiaramente se si è in Champions o meno ma non c’è una smobilitazione in atto. Sicuramente, però, non ci saranno grandi investimenti ed è una situazione che sarà chiarita. Abbiamo fatto investimenti a gennaio come Piatek e Paquetà, giocatori giovani che sarà la linea per il futuro perché il Milan ha bisogno di fare certi passi. E’ una cosa studiata nel tempo, la cosa sicura è che non ci saranno investimenti perché siamo bloccati per la prossima estate".
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