di Mattia Marinelli -
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Il recupero lampo, con il Milan che ritrova Paquetà, che a Parma ci sarà, è la notizia del giorno in casa rossonera. Anche se a Casa Milan non mancano, come sempre, sgradite novità politico-istituzionali: dopo una inchiesta chiusa in 48 ore, il fascicolo del procuratore federale Pecoraro sull'inchiesta Bakayoko-Kessie è già stato inviato al Milan con le conclusioni del deferimento. Da parte rossonera il pensiero su un eventuale patteggiamento appare abbastanza chiaro: niente accordi per squalifica o multa, stupore sempre maggiore e sorpresa per rapidità inconsueta dell'inchiesta.
Meno male che si gioca e alla fine Paqueta è mancato solo due partite: la sua assenza si è ridotta drasticamente rispetto al mese di stop che era stato previsto, o addirittura rispetto alla stagione a rischio. Fra i compagni di squadra del brasiliano, un certo Cutrone non vede l'ora che il brasiliano rientri perché la sua presenza sdogana le due punte. Anche perchè un po' tutti i giocatori di Gattuso stentano a segnare, tranne Piatek che ha segnato il 45% dei gol del Milan dal momento del suo acquisto a gennaio.
A questo, a partire da Parma-Milan, gara che Paquetà potrebbe giocare, penserà Gattuso che l'ex dei rossoneri e degli emiliani, Antonio Nocerino, vede molto bene: "L'asse centrale del Milan è già nel futuro, Donnarumma Romagnoli Paqueta Piatek. E poi c'è Gattuso, lavoro eccezionale e mentalità vincente". A proposito di Romagnoli, il suo apporto è fondamentale, ieri a Milanello è tornato al lavoro in gruppo, lo stesso Paolo Maldini nei giorni scorsi lo aveva elogiato "Uno dei migliori in assoluto". Al suo fianco a Parma ballottaggio Musacchio-Zapata.
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