di Marco Varini -
Alexis Sanchez è un "vecchio pallino" dell'Inter. Oggi il 30enne cileno ha alle spalle tanti stagioni in Liga e in Premier, ma fin dalle ultime battute dell'era Mourinho e nell'immediato post Triplete il club nerazzurro e Massimo Moratti lo avevano ripetutamente cercato.
Ma la bottega udinese dei Pozzo è non solo cara, ma anche irremovibile davanti al denaro e volubile dal punto di vista delle proprie traiettorie di mercato. Ecco perchè Alexis Sanchez ha lasciato il campionato italiano nel 2011 e non vi ha fatto più ritorno.
Anche Antonio Conte, nei suoi anni alla Juventus, aveva provato a spingere il Club bianconero a riportare Sanchez nel Belpaese, ma senza successo. E se il cileno ex Barça piaceva a Conte, piaceva anche a Marotta che era alla Juve con il tecnico salentino e che oggi fa l'amministratore delegato dell'Intert.
La vecchia, nuova, pazza dell'Inter di oggi sembra avere ancora il nome e il cognome di Alexis Sanchez. Lo ha scritto The Indipendent: i nerazzurri avrebbero mosso passi per provare a prendere il cileno per l'estate, operazione però difficilissima. Il giocatore guadagna cifre astronomiche al Manchester United e i conti sembrano improponibili. 24 milioni impagabili per tutti in Italia, Sanchez-Inter si può fare solo se il Nino Maravilla dovesse decidere di abbassare il suo ingaggio che oggi si può tranquillamente definire, senza tema di smentite, faraonico.
Sanchez in Inghilterra guadagna 500 mila sterline alla settimana, che all'anno sono circa 15 milioni di euro netti. Abbasserà le pretese per tornare in Italia? Tutto può essere ma Sanchez, nella sua carriera, non ha mai nascosto l'importanza dei soldi nella sua carriera. Per soldi ha scelto i Gunners, per soldi non ha mantenuto la promessa fatta a Guardiola, scegliendo nel gennaio 2018 il Manchester United quando tutto sembrava fatto con il City. In estate, però, le priorità potrebbero cambiare. A 30 anni (31 a dicembre) è arrivato a un bivio: abbassarsi lo stipendio e restare nel calcio vero, o accettare una proposta da un campionato di livello inferiore fuori dall'Europa.
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