di Mauro Suma -
Sta andando bene la prevendita del derby genovese. I bollettini riportano che sono 3mila 500 i biglietti acquistati in prelazione dagli abbonati del Genoa per il derby del 14 aprile che si giocherà in casa Sampdoria. "Ogni abbonato può acquistare sino a un massimo di 4 biglietti presentando le tessere Dna Genoa degli altri acquirenti, su cui risultino caricati gli abbonamenti", ha ricordato il club più antico d’Italia in una nota. Certo fa effetto scrivere 14 aprile. Una domenica. Per di più alle 15.00, come nelle migliori tradizioni. Oggi scriverlo è facile, ma per Genova conquistarselo è stata dura. Avevano messo il derby alle 20.30 del lunedì e la città della Lanterna si era sentita umiliata prima, poi si è sollevata, ribellata, sfogata. Si sono mossi i politici, fino a che il derby è stato spostato da un lunedì sera lavorativo e collocato al centro del calendario, al centro della città.
I derby devono essere programmati con una sensibilità particolare, e comunque con più sensibilità. Sono i momenti che il tifoso attende di più, dall'inizio della stagione.
Lo stesso caso clamoroso si sta ripetendo per Juventus-Torino. Il derby di Torino e del Toro programmato nel giorno del 70esimo anniversario della tragedia di Superga. Ma ci si rende conto?
I derby non sono solo figli del calcio, sono patrimonio delle città, della gente, della tradizione. Non possono mai essere un atto puramente amministrativo. Bisogna prenderne atto una volta per tutte.
Lo stato dell'arte è che, come scrive la Gazzetta, la possibilità che il derby Juve-Torino venga giocato il 4 maggio, data del 70esimo anniversario di Superga, va rapidamente esclusa. Per motivi che vanno dall’importanza storico, culturale e sportiva della giornata a cui sarebbe sbagliato aggiungere ulteriori forti carichi emotivi, fino a quelli di ordine pubblico. Nella speranza che la Juventus superi il turno con l’Ajax in Champions, restano due possibilità. La prima è che il sorteggio indichi nel 30 aprile la gara dell’andata della semifinale di Champions, permettendo di anticipare al 3 maggio il derby. Oppure nel caso fosse il 1 maggio, trovare un’altra data alla stracittadina. Ma pensandoci da subito. Il compito spetta alla Lega calcio.
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