di Mattia Marinelli -
Le ore che si è preso Paolo Maldini per decidere sono state utili anche per guardarsi dentro, non solo per ottenere precisi margini di manovra. Il figlio di Cesare alla fine ha scelto di mettersi in gioco, in un ruolo più importante rispetto all'esperienza dirigenziale iniziata nemmeno un anno fa e avrà come collaboratori il responsabile scout Geoffrey Moncada e un nuovo ds, Paolo dovrà essere acquirente scaltro e abile venditore, va deciso il futuro di Donnarumma e Romagnoli, se simboli o plusvalenze, bisogna esprimersi sulla clausola di Suso, sul mercato potrebbero finire Kessie e Calhanoglu, obiettivi due centrocampisti, un difensore centrale e un esterno.
Il weekend è dunque servito per schiarire del tutto le idee, per Maldini la prima cosa è un vero ruolo decisionale e non essere usato come bandiera per la piazza, il Milan deve fare in fretta e vorrebbe annunciare già questa settimana, oltre a Paolo, il ds d'esperienza e il nuovo allenatore. Paolo dovrà intervenire non solo sul nuovo allenatore della prima squadra, ma anche sul nuovo responsabile settore giovanile e sul nuovo tecnico femminile. In caso di esclusione dalle coppe europee, il Milan chiederà al Tas di cumulare le sanzioni per arrivare ad una quadratura del cerchio.
Nel sì di Maldini ci sono anche le ulteriori concessioni che Gazidis ha deciso di accordargli, sul fronte Uefa da non escludere la multa e forse il blocco del mercato. Paolo ha voluto rassicurazioni su budget, autonomia decisionale, margine operativo e uomini di fiducia, oltre ad Angelo Carbone nuovo responsabile settore giovanile saranno indicati da lui due nuovi dirigenti.
L'allenatore preescelto, Marco Giampaolo, è a suo modo è un rivoluzionario, quella del Milan è una scelta alla Sacchi, di bel gioco, Giampaolo valorizza i giovani come ha fatto con Praet Linetty e Andersen ma fa anche giocare bene le sue squadre. Secondo alcuni quotidiani, nel Milan di Giampaolo il perno sarà Andersen che il tecnico vuole e ha chiesto anche Praet. Il dogna di Giampaolo resta il trequartista dietro le punte nel 4-3-1-2, ruolo ad hoc per Paqueta diamante già sgrezzato.
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