DerbyDerbyDerby DDD mamma perso rigorista allinter socialismo reale dagli 11 metri
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mamma perso rigorista allinter socialismo reale dagli 11 metri

Redazione Derby Derby Derby

di Marco Varini -

Il rigore di Frosinone è l'ennesima lezioncina ad Icardi sul gruppo e sulla logica del gruppo? E' una delle interpretazioni possibile, dopo che anche Spalletti nel post partita ha sostanzialmente circumnavigato l'argomento, alludendo alla collaborazione e alla compattezza fra compagni di squadra.

Il fatto è che dopo il rigore di Brozovic a Francoforte e quello di Icardi a Genova, la gestione collettivistica del rigore interista in pochi se la sarebbero aspettata. E' toccato a Perisic a Frosinone, ha calciato un rigore perfetto e Maurito è rimasto a bocca asciutta.

Decisione condivisa o gesto di Perisic al quale Icardi ha fatto buon viso a cattiva sorte? Il bomber argentino non parla ed è ozioso chiedersi che cosa ne possa pensare, ma l'episodio non è certamente piaciuto a sua moglie.

Impegnata nel dibattito di Tiki Taka, Wanda Nara ha ingaggiato un testa a testa dialettico con Luca Toni presente in studio. Wanda ha infatti lancia una provocazione all'ex punta della Nazionale. "Tu lo avresti fatto? Tu avresti lasciato il rigore come ha fatto Icardi, visto che sei stato anche capocannoniere in passato?". La risposta dell'ex campione del mondo è stata lapidaria e tranciante: "Chiedi a qualcun altro…". La chiosa della signora Icardi è stata un moto d'orgoglio: "Gli hanno tolto la fascia, i rigori. Ma non gli toglieranno mai la felicità di giocare all’Inter".

Di questa situazione, non solo Zhang ma anche Vittorio Feltri ha chiesto conto in un editoriale direttamente a Beppe Marotta: “Icardi è tornato a giocare stabilmente nell’Inter e ne siamo contenti. Tuttavia non ha più la fascia di capitano e non tira i rigori che pure erano tra le sue specialità di goleador. Che razza di pace è questa tra la società e un suo calciatore fino a poco tempo fa considerato il numero uno? Se lo chiedono i tifosi, eccetto gli ultras che hanno maturato una forte antipatia verso il puntero giudicato praticamente un traditore. Marotta è un dirigente di vaglia visto che all’Atalanta, alla Sampdoria e alla Juventus è stato un mattatore e ha raggiunto risultati eccezionali. Ora che è approdato a Milano però sembra aver perduto gran parte dell’antico smalto e non si capisce perché. Cosa gli è successo da impedirgli di gestire al meglio la situazione in cui è precipitato il centravanti, tra i più appetiti del massimo campionato nazionale? "