di DDD -
La Roma, il Milan, perchè no, l'Inter. Le lusinghe e le offerte per il ritorno in Italia di Maurizio Sarri, non mancano di certo. In Inghilterra lui è già stato sull'orlo dell'esonero, ma è il rapporto complessivo del tecnico toscano con il calcio inglese ad entrare in crisi.
La sua vicenda ha dell'incredibile: insultato, espulso e ora anche deferito. Insomma un problema dopo l'altro per Maurizio Sarri dopo il finale burrascoso dell'ultima partita del suo Chelsea contro il Burnley. La Football Association ha deferito il tecnico toscano, accusandolo di "cattiva condotta".
Sarri era stato espulso nei minuti finali del posticipo di lunedì sera, quando era uscito dall'area tecnica per avvicinarsi ai suoi giocatori. In precedenza Sarri era stato insultato da un componente dello staff tecnico del Burnley, che lo aveva definito un "italiano di merda".
Sull'episodio, confermato a fine partita anche da Gianfranco Zola, la FA non ha ancora stabilito se aprire un'indagine. Il tecnico dei Blues ha tempo fino a venerdì per presentare ricorso. Il Chelsea sarà di scena domenica all'Old Trafford, in uno spareggio con il Manchester United per il quarto posto.
Quando allenava a Manchester, Roberto Mancini dichiarava sempre che il calcio inglese era più sereno, più maturo, meno velenoso e meno polemico del calcio italiano. Che Sarri e Mancini abbiano caratteri diversi, è dimostrato anche dai loro incontri ravvicinati in coppa Italia. Ma il proverbiale aplomb inglese e l'insulto subito da Sarri hanno poco a che vedere.
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