di Mattia Marinelli -
milan la champions non cadere nella tentazione piatek
In caso di vittoria sul Bologna, il Milan sarebbe quinto in classifica, a tre punti da una Atalanta che va a mille ma che avrà 3 squalificati contro il Genoa, che deve andare a Torino contro la Juventus nella domenica della festa Scudetto e che deve sostenere anche la fatica della finale di coppa Italia.
Per questo Milan-Bologna è l'ultima chiamata. In caso contrario, la dirigenza rossonera per ragioni di bilancio e di fair play finanziario, dovrà fare ogni genere di considerazioni. Repubblica scrive oggi ad esempio che senza Europa il Milan dovrà cedere 2 fra i propri 5 titolari top, 2 fra Suso, Romagnoli, Donnarumma, Kessie e uno fra Cutrone e Piatek che conserva una valutazione di 50 milioni. In base a questo tipo di lettura e di analisi, Paqueta resta per fare da anfitrione brasiliano a Everton, il giovane del Gremio che è sotto osservazione insieme a Saint Maximin che ieri ha parlato del Milan. Su altri fronti di mercato, Andre Silva non ha intenzione di tornare al Milan, ma il Siviglia non intende riscattarlo, ci sarebbe un interesse per lui da parte del Wolverhampton secondo il Sunday Mirror.
L'unica cosa da fare adesso per il Milan, prima di fasciarsi la testa, è pensare al Bologna. Contro gli emiliani gioca Biglia per dare equilibrio, visto che ultimamente ordine e attenzione in campo sono saltati. Biglia si è sempre comportato da professionista, non ha esibito maglie come Bakayoko e nel derby aveva richiamato Kessie al rispetto delle scelte dell'allenatore.
Gattuso è ottimista per oggi. Il reprobo Bakayoko ha chiesto scusa ma va in panchina, le parole del tecnico in conferenza sono state chiare: "Solo chi non ha cuore non farà una grande gara", "Ho ancora 2 anni di contratto, la parola dimissioni non fa parte del mio modo di essere, abbiamo sbagliato tutti a non essere chiari". Suso e Calhanoglu saranno in campo dall'inizio ma hanno deluso, si sono eclissati, le loro situazioni verranno valutate a fine stagione. Corriere della sera, difesa a pezzi e niente doppio centravanti, Gattuso è stato chiaro riemergere o affondare, ma mettendoci il cuore.
© RIPRODUZIONE RISERVATA