di Mattia Marinelli -

Smentite di peso, quelle di Pochettino e di Sarri. E sono arrivate in Italia, tanto che il toto-allenatori sul Milan ha decisamente cambiato, sulle pagine dei giornali, nomi e target, ma anche linea e progetto. E nemmeno lo scuotimento di testa di Antonio Conte, che sembrava dispiaciuto in tribuna durante Torino-Milan, può alimentare sogni rossoneri: le ipotesi per il tecnico salentino restano Roma e Inter, nel primo caso lui sarebbe contento di lavorare con Petrachi (ma quando si libera?), nel secondo con Marotta.

Giampaolo-e-Di-Francesco

Intanto prende corpo, tra le indiscrezioni mediatiche, Di Francesco per il Milan con Gattuso ai titoli di coda, Rino proverà a rialzare il Milan nelle ultime 4 partite, poi sarà addio. Crescono le quotazioni dell'ex tecnico della Roma: piace per il gioco, la gestione dei giovani e lo stile. Tra i candidati si allontana Sarri e spunta Gasperini.

Elliott farà anche i conti sugli investimenti di mercato infruttiferi: Higuain, Laxalt e Castillejo. Vanno recuperati alla svelta Paqueta e Piatek. Colpisce il calo di Suso, Kessie e Calhanoglu. Secondo alcune opinioni, la squadra priva di personalità forti ha risentito della mancanza di sostegno pubblico a Gattuso nei momenti delicati. Senza Champions, rischiano di finire sul mercato Suso, Kessie, Donnarumma e Romagnoli.

E Gattuso? E' stato confermato, ma gli sono stati contestati il gioco e il nervosismo dei calciatori. Per la prossima stagione difficile arrivare a Conte o a nomi di primo livello. Secondo altri analisti, non solo Gattuso nel mirino perché Elliott non ha apprezzato anche diversi aspetti gestionali del club in questa stagione. Intanto è stata smentita l'ipotesi di un ritiro per la squadra. Parola d'ordine compattezza. La società crede ancora nella possibilità di qualificarsi alla Champions League.

C'è anche chi vede Conte o Sarri non del tutto tramontati, perchè "Elliott è sempre a caccia del meglio", come avrebbe fatto sapere una fonte vicina alla proprietà rossonera. Intanto senza Calabria e con Conti, contro il Bologna verrà rilanciato Abate. A Torino cattiveria agonistica solo da parte di Bakayoko e Cutrone. Potrebbe essere utile invertire i ruoli di Paqueta più avanti e Calhanoglu più dietro.

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